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Le pagelle di Siena-Signa

Giusti 6: il tiro di Cellai gli sfila sotto le gambe, ma da posizione così ravvicinata poteva far poco. Sempre sicuro in tutti gli altri interventi

Morosi 7,5 (il migliore): partita stoica del terzino bianconero, che asfalta la fascia con una falcata inesauribile. Tante le discese sulla destra, svariate conclusioni e altrettanti duelli, che lo fanno concludere con una maschera di fango

Achy 6: un leggero passo indietro dopo tante partita di grande caratura. Al netto del non facile confronto con Cellai e Lorenzo Tempesti, fa fatica su un campo ai limiti della praticabilità (dal 77’ Biancon 6: entra per dare nuova linfa al reparto arretrato per poi concludere da attaccante aggiunto. Fa in tempo anche a beccarsi anche un calcione da Cellai)

Cavallari 6: fatica anche lui più del solito per via di un terreno di gioco che gli impedisce di giocare con la consueta sicurezza. Spesso si trova a lanciare dalle retrovie ma gli viene a mancare un po’ di lucidità

Agostinone 7: come il suo collega sul lato opposto, fa continuamente male quando avanza il suo raggio di azione nelle proiezioni offensive di cui si rende protagonista. Da una di questa nasce la migliore occasione di marca bianconera (dall’82’ Bertelli sv)

Bianchi 7: ancora una prestazione in cui getta il cuore oltre l’ostacolo, buttandosi su ogni pallone vagante per poter far nascere una nuova offensiva. È anche il più bersagliato in campo, come dimostra la ginocchiata gratuita che Diegoli gli rifila a tempo scaduto

Lollo 7: tira fuori l’elmetto su un campo non congeniale alle sue caratteristiche. Nei limiti del possibile cerca di dare anche un po’ di ordine, basti vedere la palla orizzontale che nel finale porta al pareggio, ma il suo più grande contributo è in fase di non possesso dove si erge a totem

Hagbe 6,5: tenace, volitivo e mai domo, non tira mai indietro la gamba. Come già altre volte gli era capitato, fatica quasi a stare in piedi tale è la voglia di andare addosso all’avversario (dal 65’ Pagani 6: lo si rivede in posizione di mezzala, dove con grinta e aggressività apporta forza fresche al reparto nevralgico)

Boccardi 7: nel primo tempo è tra i migliori, perché oltre a mantenere sempre saldo il controllo della sfera riesce spesso ad andare via ai suoi diretti avversari. Riparte a spron battuto anche nella ripresa ma le sue conclusioni non trovano fortuna (dal 72’ Candido 6,5: torna nella situazione per lui più sfavorevole date le condizioni del campo. Il gol gli è negato solo da un super Crisanto)

Granado 6,5: prova di grande generosità, che lo porta a svariare e ad allargarsi anche più del dovuto, complice l’attenta guardia di Tempestini e Pampalone. Assiste i compagni in un paio di circostanze ma peccando di precisione (dal 55’ Ricciardo 7: se fossero spiovuti più palloni dalle sue parti forse ne avrebbe potuti calamitare altri. Ciò che conta è però che si fa trovare nel posto giusto al momento giusto, salvando l’imbattibilità della squadra)

Galligani 7: parte fortissimo, creando continuamente pericoli dalla sinistra. Poi sbaglia forse la cosa più facile angolando troppo il tiro, ma rimane l’unico a cercare lo specchio con continuità. La sua caparbietà è premiata nel finale, quando il pallone con i fiocchi che recapita in mezzo viene capitalizzato

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol