Di Vincenzo 5: comincia con una leggerezza dopo pochi minuti, bissata dall’errore in uscita che spiana la strada a Fabri. Col passare dei minuti si ricompone, ma quando la frittata è già fatta
Conti 5,5: le reti di Fabri arrivano dal suo lato, ma in entrambe sembra abbastanza esente da colpe. Sul primo non può fare molto, sul secondo è forse un po’ morbido ma il centrocampista del Seravezza arrivava con uno slancio tale da poter essere difficilmente arginato
Somma 5: troppo leggero in occasione del 2-0, quando cade troppo facilmente nella finta di Lepri. Non corre molti altri pericoli, ma non dà mai la sensazione di solidità
Zanoni 5,5: a parte un retropassaggio che mette i brividi a Di Vincenzo, riesce a limitare i danni, proponendosi anche qualche volta in avanti. Troppo nell’occasione che gli capita a porta spalancata
Barbera 5: ci mette tanta buona volontà, combattendo con grinta su ogni pallone. Ma l’errore sotto porta dopo cinque minuti pesa troppo (dal 77′ Mastalli sv)
Vlahovic 5,5: prova sottotono anche per l’italo-montenegrino, mai nel vivo dell’azione e meno coinvolto di altre volte (dal 55′ Masini 5,5: battagliero, ma non dà il cambio di marcia in mezzo al campo. Nel finale ha una buona occasione sui piedi per riaprire la gara, che però non sfrutta)
Nardi 5,5: qualche imprecisione di troppo negli ultimi sedici metri per il fantasista bianconero, che non trova mai lo spunto per accendersi (dal 46′ Menghi 5: entra in campo con lo spirito giusto, non nascondendosi quando c’è da fare a sportellate. Decide di prendersi lui la responsabilità del penalty, fallendo però l’ennesimo tiro dal dischetto. Da lì non riesce a riprendersi)
Lipari 6: tra i pochi a salvarsi anche stavolta. Troppo frettoloso nel primo tempo, quando dopo aver fatto il movimento giusto finisce quasi per svirgolare una conclusione che avrebbe potuto gestire meglio. Dopo quasi dal nulla si procura il rigore che avrebbe potuto riaprire la contesa
Ciofi 5,5: è un po’ l’emblema di questo Siena: tanto impegno profuso senza però i risultati sperati e probabilmente meritati. Con la solita carica agonistica prova a creare scompiglio sulla destra, ma col passare dei minuti la sua spinta si affievolisce (dal 68′ Vari 6: un paio di giocate per provare a cambiare il volto della gara, ne nascono delle iniziative che non vengono sfruttate a dovere dalla squadra)
Noccioli 5,5: sacrificato anche oggi in posizione di centravanti. Corre da tutte le parti, tentando di fare da punto di riferimento ai compagni, perdendo però qualcosa a livello di concretezza
Loconte 6: è quello che ci prova con più continuità, producendosi anche in varie giocate di qualità, come il filtrante che lancia Lipari e l’elegante trivela che mette Zanoni davanti alla porta. Nel finale viene cambiato di fascia quando le energie sono già al lumicino
(J.F.)
Fonte: Fol
