Le pagelle di Siena-Sangiovannese

Narduzzo 7 (il migliore): ancora una volta decisivo, si oppone a Rosseti e soprattutto alla girata ravvicinata di Falomi

De Angelis 5,5: un’amnesia iniziale e poi l’ammonizione che lo inibisce un po’. Nella ripresa si fa saltare netto da Rosseti che non ha proprio qualità da attaccante

Guarino 5,5: rischia la frittata su uno scarico su Narduzzo e buca un intervento in area su un fondamentale, il colpo di testa, in cui aveva dominato a Grassina

Terigi 6,5: contiene Falomi, che veniva da 8 gol nelle ultime 9 gare, e spazza via palloni rassicurando la propria difesa

Farcas 6: sufficienza tirata, perché dalla sua parte Lorenzoni scappa via troppe volte. Ma ha la scusante del cambio di ruolo

Pavlak 6,5: comincia guardingo, come se studiasse un altro universo, poi prende le misure e si scioglie a lungo andare svelando il suo potenziale. Si perde Barellini e Narduzzo lo richiama duramente, ma l’impressione è che Gilardino avrà meno ansie sulla scelta del 2002

De Falco 5,5: ha meno palloni giocabili, anche perché la pressione della Sangiovannese è asfissiante sin dall’inizio. Pensa più che altro a contenere visto l’atteggiamento della squadra (dal 62’ Agnello 6: ingresso che dà al centrocampo del Siena ciò che serve: corsa e aggressività sulle seconde palle)

D’Iglio 6,5: in sala stampa rivela che nasce da mediano di rottura, il che spiega l’intelligenza nel leggere le linee di passaggio (dal 62’ Bani 6,5: entra in campo con personalità, grazie alle sue giocate il Siena guadagna superiorità numerica facendo correre a vuoto la Sangiovannese. Manca forse di precisione nel contropiede non finalizzato da Martina)

Martina 7: quando non ha l’assillo di dover pensare anche alla fase difensiva è incontenibile. Impressiona per lo strapotere atletico ogni volta che fa partire una delle sue scorribande sulla fascia

Guberti 6,5: parte bene, mettendo come al solito la firma sulla rete del vantaggio di Guidone con un pallone morbidissimo che deve essere solo spinto in rete. Cala nella ripresa, complice anche il caldo e i tanti impegni ravvicinati (dal 75’ Gibilterra 5,5: fallisce una buona opportunità di testa sul suggerimento di Pavlak, e poi perde un pallone sanguinoso che non costa il pareggio alla Robur perché fortunatamente Romanò è in offside)

Guidone 6 (dall’85’ Orlando sv): calcia addosso ad Allegranti con la porta spalancata, ma un minuto dopo si rifà con il fondamentale che predilige. Anche oggi non molla un millimetro, ma i due errori sotto porta gli valgono mezzo voto in meno

(Giuseppe Ingrosso-Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol