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Le pagelle di Siena-Sangiovannese

 

Stacchiotti 6: oggi praticamente inoperoso fatta eccezione per qualche uscita. Sul colpo di testa di Bargellini non ha responsabilità

Morosi 6: sostanzialmente mai sollecitato, presidia il suo lato con attenzione senza mai rischiare nulla. Tanti i palloni recuperati e le sovrapposizioni

Achy 5,5: sulla falsariga delle precedenti gare, dietro è sempre concentrato e quando la palla arriva dalle sue parti il Siena non corre rischi. Rimedia un’espulsione per proteste dopo fermato una ripartenza avversaria, anche se al netto della sua ingenuità è apparso molto fiscale l’operato del direttore di gara

Cavallari 6: esteticamente meno pulito di altre volte, ma comunque efficace. A volte si intestardisce troppo nel provare a portare la palla e in qualche lancio lungo, gli manca anche la brillantezza dei giorni migliori

Di Paola 6: partita di lotta e sacrificio, armi che nel suo arsenale non sono mai mancate in questo primo scorcio di stagione. L’unica macchia è la disattenzione che porta al vantaggio di Bargellini, che gli sfila davanti con un po’ troppa facilità. Bravo comunque a reagire, come nell’affondo che manda Bianchi al tiro (dal 67′ Pescicani 6: non molto nel vivo del gioco dal momento del suo ingresso, ma porta forze fresche che si rivelano utili soprattutto quando la Robur si ritrova in inferiorità)

Mastalli 6: lo stakanovista della Robur di queste prime giornate non molla un colpo, facendo la spola dalla difesa all’attacco. Per poco non trova il secondo gol in bianconero, ma dopo una preparazione che era stata ottimale (dal 55′ Ricchi 7: il più continuo e determinante delle tre partite giocate in una settimana. Entra e con le sue discese solca la fascia sinistra, con una di queste si procura l’angolo del pareggio sul quale mette lo zampino, prima proponendosi per ricevere corto, poi pennellando un pallone morbido che Semprini deposita in rete)

Lollo 6,5: stranamente impreciso, tanto che in un paio di circostanze è lui a chiedere scusa ai compagni per l’errore commesso. Se in mezzo stavolta fatica un po’, si riprende nel finale da centrale difensivo dove è anche provvidenziale in un’incursione di Pertica e fondamentale nel chiudere ogni varco

Farneti 6,5: a metà campo è quello che viaggia con i giri del motore più alti. Sempre nel vivo del gioco e quando si accende è sempre pronto ad inventare una giocata, spesso con un’eleganza che nulla ha a che vedere con la categoria

Bianchi 6: nella nuova veste di elemento più alto del rombo di centrocampo porta qualità e fosforo, oltre ai suoi centimetri sulle palle alte. Solo Barberini gli nega la gioia del primo gol stagionale dopo essersi coordinato alla perfezione (dal 55′ Masini 6: rientro in campo, il suo, che permette alla Robur di guadagnare in fraseggio e visione di gioco, nel finale di partita ci mette però la testa in tutti i sensi, allontanando un calcio d’angolo che poteva costare caro)

Boccardi 6,5: molto pimpante, il primo gol stagionale sembra averlo sbloccato anche mentalmente. Bravo sia nell’abbassarsi e cucire il gioco spalle alla porta che quando attacca la profondità, cosa che fa benissimo quando Lollo lo innesca in apertura di ripresa, fermato solo da un Chelli super (dal 70′ Semprini 7 – il migliore: il gol che fa esplodere lo stadio e consegna i tre punti alla Robur vale molto di più di quello che sembra, in primis perché gli permette di sbloccarsi e poi perché mentalmente è una boccata di ossigeno per una squadra che stava vivendo il momento più difficile della sua storia recente)

Galligani 6,5: si rivede, anche se a sprazzi, il giocatore più decisivo della squadra. Soprattutto nel primo tempo è quasi immarcabile, è solo un colpo di reni di Barberini a strappargli la gioia di una rete che sarebbe stata di pregevole fattura. Non male per uno che era stato recuperato in extremis (dall’82’ Carbè sv)

(J.F.)

F0nte: Fol