Le pagelle di Siena-Reggiana

Lanni 6,5: a conti fatti si rende protagonista di un solo intervento, quello sul tiro ravvicinato di Lanini che disinnesca mandandolo in corner. Pronto e attento in tutte le altre situazioni di gara

Raimo 7: una piacevole sorpresa. Guiebre gli dà filo da torcere ma lui risponde colpo su colpo, costringendolo spesso a retrocedere vista la sua costante propensione in avanti. Nel finale è super quando scippa Nicoletti evitando una potenziale azione offensiva

Crescenzi 7: Lanini gli fa paura solo nell’occasione più pericolosa di marca granata, quando ha la sfortuna di scivolare sul più bello. A parte questo, calamita tutti i palloni alti (compreso quello da cui nasce la rete) e guida alla perfezione un reparto già collaudato

Silvestri 7: mette la museruola a Rosafio e come il suo compagno di reparto si dimostra attento a leggere ogni situazione. Gioca d’anticipo nei duelli aerei, è preciso nelle chiusure e non disdegna neanche l’impostazione da dietro

Favalli 7: ci ha preso gusto. Come ad Ancona spinge sulla fascia come un forsennato, ma a fare impressione è la qualità di ogni sua giocata. Arrembante ma sempre accurato, un valore aggiunto indiscutibile

Buglio 6,5: sfiora la rete con un colpo di testa a centro area, mettendo in mostra tutte le sue doti negli inserimenti. Bene con la palla tra i piedi, ma non si tira indietro quando c’è da rincorrere l’avversario (dal 59’ Castorani 6,5: entra e per poco non firma il 2-0, negato solo da un intervento di Laezza. Si muove bene, accompagnando l’azione e dando fosforo alla mediana)

Leone 6: qualche defaillance in fase di costruzione, che scaturisce in un paio di palle perse sanguinose. Gioca comunque una partita senza timori reverenziali (dal 55’ Picchi 6,5: un po’ frangiflutti, un po’ rifinitore. Davanti alla difesa dirige le operazioni con calma olimpica e dando qualità, in attesa di trovare la migliore condizione)

Collodel 7,5 (il migliore): è vero che l’occasione più importante di marca granata nasce da una sua palla persa, ma è l’unico neo di una partita pressoché perfetta. Onnipresente in tutte le situazioni, sia quando c’è da far legna che quando serve giocare di fioretto. È l’emblema di questo Siena che non molla un centimetro

Belloni 6,5: anche stavolta va un po’ a fiammate, ma quando conta fa la cosa che serve restituendo la sfera a Disanto al momento giusto dopo aver brillantemente seguito l’azione. Molto intelligente nella lettura di alcune azioni, anche oggi commette un paio di falli tattici utili a rifiatare e a non rischiare di subire ripartenze (dal 59’ Arras 6,5: impatto positivo anche stavolta, con le sue movenze mette in crisi la retroguardia della Reggiana che lo segue a fatica. Bella l’intuizione con cui manda a rete Castorani)

Disanto 7: dopo un primo tempo in ombra, in cui fallisce anche l’occasione più clamorosa, dà la scossa con la cavalcata che porta al suo primo gol stagionale. Senza mai tralasciare corsa e sacrificio, suoi cavalli di battaglia (dall’89 Franco sv)

Paloschi 6,5: è vero, in fase realizzativa lo si vede ancora poco, ma appare molto più inserito nei meccanismi della squadra rispetto alla passata stagione. Tanto lavoro sporco e molte sponde per i compagni, il suo lo fa alla grande (dal 59’ De Paoli 6: qualche controllo difettoso di troppo gli impedisce di mettere il timbro sulla partita, ma non lesina applicazione)

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol