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Le pagelle di Siena-Poggibonsi

Giusti 6,5: sempre pronto in uscita, bravo anche a chiudersi a ricciolo nell’avanzata di Mignani, con l’aiuto di Achy, e a respingere la punizione di Mazzolli

Morosi 5,5: Cecconi gli crea qualche grattacapo che lo costringe a stare sempre all’erta e in un paio di circostanze se la vede brutta. Manca un po’ di apporto in proiezione offensiva, ma va considerato anche che è a tutta da inizio anno e senza un ricambio

Achy 6,5: riscatta la prova incolore di domenica scorsa con una gara attenta, mai sopra le righe e fatta di grande applicazione. Francobolla Bellini lasciandogli davvero poco spazio di manovra

Biancon 6: tolte un paio di sbandate, in cui calcola male i tempi dell’intervento, si conferma una pedina sempre affidabile quando chiamata in causa. Nel gioco aereo è dominante, di testa le prende praticamente tutte

Di Paola 6: anche lui, come Morosi, non si è concesso un attimo di respiro da inizio stagione. Ciononostante, dimostra ancora una volta di avere una gamba brillante e grande lucidità, due fattori che gli consentono di fare sempre la scelta giusta in entrambe le fasi

Suplja 5,5: era partito alla grande nella sua avventura a Siena, adesso vive forse un periodo di leggero appannamento. Comprensibile, sia per l’età che per il periodo attraversato dalla squadra. Certifica comunque di essere un lottatore, infatti si spreme fino a che può (dal 67′ Mastalli 5: passo indietro dopo la discreta prova di Livorno. Alcune scelte sbagliate negli interventi rischiano di tramutarsi in delle occasioni da rete per gli ospiti, poi fortunatamente non sfruttate)

Bianchi 6: la posizione da vertice basso è quella che in mezzo al campo forse digerisce peggio, eppure non demerita per iniziative e filtro davanti alla difesa. Vista la penuria di alternative in quel ruolo si può dire che offre un contributo all’altezza del compito (dal 72′ Farneti 5,5: dovrebbe dare maggiore vivacità e dinamismo, ma il suo ingresso non sposta gli equilibri a centrocampo)

Masini 5,5: morde le caviglie ed è sempre pronto a rincorrere il suo dirimpettaio. Anche a livello caratteriale non fa mancare l’apporto, viene invece un po’ a mancare negli ultimi 30 metri, dove pesa l’errore sul tiro dal limite nel secondo tempo

Candido 5,5: stranamente impreciso, pur essendo nel vivo del gioco non riesce ad accendere la luce come gli era capitato in tante altre situazioni, merito anche dello schermo fatto dalla mediana giallorossa (dal 67′ Carbè 5: mentre nella sfida dell’Armando Picchi era stato il più intraprendente, in questa occasione commette tanti errori banali che si tramutano in palle perse. A risaltare il mancato servizio a Masini, ignorato dopo essersi sovrapposto sulla sinistra)

Giannetti 5,5: l’errore da pochi passi in apertura di gara è da matita rossa, anche perché poteva indirizzare la gara su altri binari. Cerca di rifarsi e ci riesce solo parzialmente, con due lanci di grande fattura che non vengono tuttavia concretizzati dai compagni (dal 67′ Galligani 6: per mettersi alle spalle le polemiche di questi giorni entra in campo con convinzione, sfondando come da sua abitudine a sinistra con le sue percussioni. Sbaglia forse le scelte al momento della rifinitura, ma il suo impatto sulla partita è comunque positivo)

Boccardi 6,5 (il migliore): in questo momento è l’uomo in più della Robur. Sono le sue giocate a seminare il panico nella retroguardia poggibonsese, con Fremura e Martucci che fanno fatica a contenerlo. Da due sue rifiniture nascono le occasioni più grosse della Robur, Giannetti prima e Masini poi peccano però di freddezza (dall’81’ Semprini sv)

Fonte: Fol