Le pagelle di Siena-Olbia

Lanni 6: sull’angolo che porta al gol del 2-1 di Brignani non riesce ad intervenire avendo troppi calciatori di fronte a sé. Si fa trovare pronto in tutte le altre occasioni in cui viene chiamato in causa

Mora 5,5: più bloccato rispetto alle prime gare di inizio stagione, dove macinava chilometri senza soluzione di continuità. Dietro non rischia praticamente niente, ma da lui ci si aspetta di più in fase di spinta (dal 69’ Marcellusi 6: dimostra ancora una volta di essere elemento abile a calarsi nella partita, affondando quando può e non avendo paura di rischiare la giocata)

Terzi 6: controlla Mancini anticipandolo sistematicamente e fa lo stesso con Udoh sulle palle aeree, dà il suo consueto contributo anche in fase di costruzione. Esce forse con un po’ troppo anticipo sul filtrante di Chierico che dà il là al pareggio dell’Olbia

Terigi 5,5: partita complessivamente attenta ma sulla seconda rete non si alza in tempo per mandare in fuorigioco Udoh e a quel punto non ha modo di rientrare sull’italo-nigeriano

Favalli 6,5: sulla sua corsia non rinuncia mai a proporsi e a offrire soluzioni ai compagni, e nel finale la sua perseveranza è premiata dal filtrante con cui viene innescato da Guberti. Serve poi un pallone d’oro a Karlsson

Cardoselli 6: torna dal primo minuto e fa quello che Maddaloni aveva richiesto nel pre-partita, ossia riempire l’area di rigore accompagnando l’azione costantemente. Pecca di precisione, un paio dei suoi colpi testa vanno infatti sopra la traversa (dall’80’ Guberti 6: il suggerimento per Favalli è forse l’unica sua vera giocata ma è quanto serve al Siena per vincere la gara)

Pezzella 6,5: inizialmente pensa più all’interdizione, pulendo tante palle sporche che gravitano in mezzo, ma nella ripresa sale in cattedra con iniziative personali che spaccano in due il centrocampo dell’Olbia e permettono alla squadra di guadagnare tanti metri di campo

Bianchi 5,5: anche lui quando può non rinuncia a salire per creare superiorità numerica e a fare legna ma è più in ombra del solito (dal 69’ Acquadro 6: entra nel momento più difficile della gara, fornisce la giusta copertura ad una squadra dispostasi a trazione offensiva)

Caccavallo 6,5: sempre nel vivo del gioco, i compagni lo cercano con insistenza e lui mette in ambasce la difesa dell’Olbia variando continuamente le giocate del suo repertorio. Il primo gol in maglia bianconera è sì fortunoso ma anche voluto (dal 92’ Conson sv)

Varela 5,5: un po’ egoista nel primo tempo quando calcia dal limite anziché servire Caccavallo smarcato sulla destra. Si sacrifica tanto per i compagni, dovendo giocare molto spalle alle porta le sue doti vengono meno e alla lunga si incupisce (dall’80’ Karlsson 7: il gigante islandese entra e trova la zampata da tre punti con un movimento da attaccante vero. Una rete decisiva che può dargli autostima per il prossimo futuro)

Disanto 7 (il migliore): la palma del migliore è sempre appannaggio dell’esterno fiorentino, ormai autentico trascinatore della squadra. Prezioso in fase di copertura, letale quando accelera e punta la porta. Con il Modena aveva segnato rientrando sul destro, oggi spostandosela sul mancino. I difensori avversari dovranno studiarsi altre contromisure

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol