LE PAGELLE DI SIENA-MILAN di Giovanni Pellicci

LE PAGELLE DEL SIENA

 

Curci 6,5: si fa apprezzare al 18′ quando sfodera un’uscita perfetta su Jankulovski ma non riesce a trattenere la conclusione di Pato che sblocca la gara. Non può nulla sul raddoppio del brasiliano poi è reattivo sulla giocata di Ronaldinho nella ripresa. 

Rossettini 5: troppe sbavature, a conferma di come non abbia le caratteristiche per interpretare il ruolo di terzino destro. Aspettando Rosi la nota lieta è il suo completo recupero fisico.

Ficagna 5: per trovare la sincronia e i movimenti giusti nella cerniera centrale ci vorrà tempo. Ma intanto il Milan penetra come nel burro. I gol di Pato, infatti, mettono a nudo le difficoltà e le inesperienza di una difesa che deve ancora lavorare tanto.

Brandao 5: con Portanova gli automatismi erano consolidati, con il nuovo compagno ha bisogno di trovare intesa e trasmettersi a vicenda sicurezza.

Del Grosso 6,5: in avvio aspetta Zambrotta troppo basso, riuscendo raramente a spingere. Quando lo fa è lui a dare il via all’azione del pareggio, pescando Jarolim in mezzo all’area. Il più positivo e continuo della difesa.  

Vergassola 6: è suo il primo giallo della stagione a conferma di come la sua grande determinazione non sia affatto scalfita. Anche regista quando esce Codrea. Scintille nel finale con Pato e Nesta: capitano coraggioso.

Codrea 5,5: regia oscura la sua perché la squadra si affida spesso al lancio senza passare dalla sue geometrie (dal 12′ st Ekdal 6 lo svedese esordisce sul centrodestra e rimedia un giallo mostrando una discreta intraprendenza).  

Fini 6: il fido di Giampaolo è ancora un po’ timido ma ha l’esperienza per prendere per mano il reparto. E’ tra coloro che alimentano la fiammata iniziale dei bianconeri con un tiro dal limite che sfila a lato poi mostra dedizione nello svolgere i compiti tattici assegnati da Giampaolo (dal 12′ st Paolucci 5,5 ancora in ritardo fisicamente per impensierire la retroguardi rossonera). 

Jarolim 6: trequartista improvvisato non ha le intuizioni per interpretare il ruolo che fu di Kharja. Ma la determinazione non gli manca. E’ infatti lui a dare il là al provvisorio 1-1. Si trova più a suo agio quando è il franco-algerino ad agire dietro gli attaccanti (dal 35′ st Reginaldo sv).

Ghezzal 6,5: alla prima occasione è letale come un cobra, insaccando la corta respinta di Storari sul tiro di Jarolim in spaccata. Poi scala sulla trequarti nella ripresa quando entra anche l’ex attaccante del Catania. La sua duttilità sarà ancora molto utile su tutto il fronte offensivo.

Maccarone 5,5: solito generoso movimento sul lato sinistro dell’attacco, dove prova a portare a spasso Nesta. La prima occasione li capita al 12′ della ripresa ma è troppo frettoloso nella conclusione ad incrociare. Il Siena ha bisogno dei suoi gol: meglio un po’ di corsa in meno ma una maggiore concretezza al tiro.

 

Giampaolo 6: mette in soffitta gli esperimenti estivi e si affida al collaudato 4-3-1-2. Cambiano gli interpreti ma il dinamismo e la reattività mostrata nel primo tempo – specie quando la squadra ha reagito allo svantaggio – lasciano ben sperare. Forse un po’ troppa confusione nei cambi della ripresa quando la squadra non è sembrata credere nella rimonta. Fa bene a chiedere ancora un po’ di esperienza al mercato ma deve comunque lavorare a fondo sulla difesa.

 

Tagliavento 6: giusto annullare il gol del Milan poi qualche piccola incertezza che non risulta decisiva. Al fischio finale fa fatica a gestire il parapiglia che si crea tra i giocatori.

 

Milan

Storari 5,5; Zambrotta 6, Nesta 6,5, Thiago Silva 7, Jankulovski 6; Gattuso 6 (dal 15′ st Ambrosini 6), Pirlo 6,5, Flamini 6,5; Ronaldinho 6,5; Borriello 5, Pato 8. Allenatore Leonardo 6.

 

Giovanni Pellicci