Giusti 6: respinge con sicurezza le conclusioni di Pierangioli e Baroni, attento anche a controllare i tiri dalla distanza di Cruciani
Morosi 6: nessun problema di ambientamento per lui che il manto del “Franchi” lo conosceva bene. Parte con vigore nei primi minuti, poi si concentra più sul tenere a bada Pierangioli
Biancon 6,5: partita di grande solidità al centro della retroguardia, tra stacchi aerei perentori e anticipi sul suo diretto marcatore Bartolini. Stringe i denti fino alla fine dopo aver accusato un piccolo problema
Cavallari 6: lo faceva anche in campi più piccoli, ma negli spazi del “Rastrello” si esalta ogni qualvolta si può sganciare dalle retrovie. Difensivamente, invece, passa una giornata di totale tranquillità
Agostinone 6,5: non abbassa mai la tensione, mettendoci applicazione sia in fase di spinta che di contenimento. Negli ultimi 30 metri si sovrappone senza soluzione di continuità, venendo premiato spesso da Galligani
Bianchi 6: un po’ in riserva dopo un anno in cui ha tirato la carretta senza mai risparmiarsi. Dà comunque il suo solito apporto in termini di leadership, prima che Magrini gli conceda la passerella e ricevere i meritati applausi del pubblico (dal 71’ Cristiani 6: meritato scampolo di gara nel campo in cui anni fa aveva potuto dare un saggio delle sue qualità. Entra quando la partita ha ormai poco da dire, ma non lesina impegno)
Lollo 7,5: dominante là in mezzo, dove detta i tempi, fa da frangiflutti e non si tira indietro quando c’è da fare legna. Si toglie anche lo sfizio di segnare con una conclusione di eccezionale fattura ma che è nel suo arsenale
Hagbe 6: anche lui non si fa prendere dall’emozione, rompendo le linee di passaggio del mazzola soprattutto nella fase centrale della prima frazione, mentre in avanti è meno presente di altre volte. Esce leggermente acciaccato (dal 52’ Pagani 6: rientra dopo alcune giornate lontano dal campo e lo fa con la solita cattiveria agonistica, non mollando un centimetro. Fornisce un buon apporto da mezzala, in un ruolo che ha dimostrato di avere nelle corde)
Masini 8 (il migliore): era la sua partita, quella che aspettava da un anno, e non delude le aspettative. Dà il là al gol del vantaggio di Galligani e poi sigla il raddoppio facendosi trovare pronto in area di rigore, prima di prendersi la standing ovation della sua città (dal 60’ Candido 6: torna a calcare il manto del “Franchi” a distanza di oltre 10 anni dall’esordio ai tempi del Sassuolo. Una mezz’ora in cui delizia la platea con alcuni cambi di gioco, abbassandosi in alcune situazioni anche a fare il regista)
Boccardi 6: è prima sfortunato a non trovare la porta per pochi centimetri, poi a farsi neutralizzare da Cefariello, ma è da apprezzare come sempre la generosità. Il gol gli manca da qualche giornata ma la sua resta una grandissima stagione (dal 76’ Costanti 6: Magrini gli regala una parte finale di gara da protagonista, lui si fionda su tutti i palloni giocabili e non. Una giornata che non si scorderà)
Galligani 7,5: non si smentisce neanche stavolta, anzi nelle praterie del “Franchi” va a nozze e più di una circostanza sfonda facendo male alla difesa del Mazzola. Segna sotto la Robur e crea continuamente pericoli da sinistra. Se gli si può muovere una critica è che ogni tanto pecca un po’ di egoismo, ma nulla che non gli possa essere perdonato (dal 65’ Ricciardo 6: entra quando la gara è già in ghiaccio, si sistema là davanti a fare da punto di riferimento ma dalle sue parti transitano pochi palloni)
(Jacopo Fanetti)
Fonte: Fol
