Le pagelle di Siena-Lucchese

Lanni 6,5: è bravo a disinnescare ogni possibile minaccia come la penetrazione di Merletti, sul quale compie una grande uscita di piede. Non può nulla sul tiro di Bruzzaniti

Franco 5,5: un passo indietro rispetto alla ottima prova con il San Donato. Pecca di precisione e soprattutto in fase di spinta non riesce ad affondare con continuità (dal 46’ Mora 6: uno scampolo di gara per ritrovare le sensazioni del campo. Si nota ancora un po’ di ruggine, comprensibile dopo il lungo periodo di stop, fa quello che il fisico gli consente)

Crescenzi 6,5: non si scompone mai, neanche nei momenti in cui la squadra è sfilacciata alla ricerca del gol del pari. Dimostra ancora una volta grande autorità e va vicino anche alla rete

Silvestri 6: un paio di sbavature ma anche alcune belle giocate in elevazione. Si fa vedere anche dall’altra parte del campo con insistenza, mentre sul gol è sfortunato con la palla che gli passa sotto le gambe

Raimo 5,5: una più che discreta prova sui due lati del campo, peraltro nella fascia non di sua competenza, con alcune sgroppate degne di nota. Sulla rete però si fa prendere il tempo da Bruzzaniti e non riesce più a rinvenire su di lui (dall’87’ Bianchi sv)

Buglio 5,5: non fa mancare il suo consueto apporto, sia in fase di contenimento che di appoggio alla manovra offensiva, è però meno incisivo di altre volte (dal 64’ Arras 5,5: anche lui alla ricerca della migliore condizione, fatica ad entrare in partita, non aiutato dalla posizione ibrida nella quale si trova a dover agire)

Leone 6,5: carattere, personalità e intensità, gioca una partita a 360 gradi. Nascono dai suoi piedi anche le due migliori occasioni di marca bianconera, di pregevole fattura quella fuori equilibrio da cui scaturisce il colpo di testa di Belloni (dal 93’ Meli sv)

Collodel 6: gara dispendiosa, in cui si sbatte e corre come suo solito fino allo stremo delle forze. Nel primo tempo va vicino anche alla rete dopo aver seguito bene l’azione, difficile chiedergli di più (dall’87’ Frediani sv)

Belloni 6,5: nonostante la gabbia che la sua ex squadra gli costruisce intorno, è l’uomo più pericoloso tra le fila bianconere. La traversa grida ancora vendetta, si riscatta con un gran destro sotto misura ma il primo assistente gli nega la gioia del gol. Notevole, poi, l’apporto in termini di abnegazione

Disanto 5,5: ci prova sia dalla parte sinistra che spostato dall’altra parte, creando qualche grattacapo con alcune delle sue discese. Meno preciso di altre volte, si spegne progressivamente dopo aver dato fondo a tutte le energie

Paloschi 5,5: fornisce un supporto a tutto il reparto avanzato, svariando, attirando su di sé la marcatura e facendosi vedere in profondità. Stavolta gli manca la necessaria lucidità sotto porta, dove non riesce a trovare il guizzo vincente

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol