Stacchiotti 5,5: Una buona uscita su corner nel primo tempo, un’altra a vuoto molto rischiosa nella ripresa. Sull’1-0 poteva forse rinviare direttamente il pallone, poi il Grosseto non tira più in porta
Morosi 5: sembra soffrire più di tutti la tensione del derby. Gambe pesanti che fanno diventare complicati anche i passaggi più semplici (59’ Fort 6: col suo ingresso il Siena guadagna solidità. Prezioso il suo ritorno in ottica futura)
Achy 5: l’influenza di qualche giornata fa gli ha tolto condizione e brillantezza. L’errore che decide la partita è da matita blu, ogni suo retropassaggio è un brivido. Che il 2025 ci riconsegni la colonna ivoriana che tutti avevano conosciuto la scorsa stagione
Biancon 6,5: due chiusure preziose, “alla Cavallari”, nel finale per poco non va vicino al gol con una gran botta dalla lunga distanza. Con continuità, fiducia e autostima avrebbe tutte le carte per fare il salto di qualità
Di Paola 6,5 (il migliore): una chiusura provvidenziale nel primo tempo, una scivolata “di cuore” nella ripresa di quelle che esaltano il pubblico. Suo l’assist per Giannetti in occasione del palo
Farneti 6: dà un’ottima palla a Masini in area di rigore, un’altra palla la sfrutta male scegliendo la giocata sbagliata. La troppa frenesia gli impedisce di rendere al meglio nei momenti chiave (52’ Galligani 5,5: al primo pallone toccato si trascina la palla sul fondo e pensi: ci risiamo, non è in forma. E in effetti non lo è, ma qualche apprensione riesce a crearla lo stesso. Va recuperato in tutti i modi nel girone di ritorno)
Bianchi 6,5: parte regista, si abbassa in difesa per impostare a tre, lo trovi anche nella parte esterna del campo. Pecca un po’ di qualità ma l’impressione è che sia ovunque. Lottatore
Ricchi 6: poco incisivo nei piazzati e alla conclusione, esce comunque sfinito dopo aver dato tutto (85’ Ruggiero 6: scomparso dai radar, entra nel finale e strappa applausi con un angolo conquistato con un colpo di tacco)
Masini 6: lo vedi ricevere palla da vertice basso del rombo, poi dopo qualche secondo è sulla trequarti a dettare la profondità. Ma un po’ come tutti i compagni non riesce quasi mai ad incidere (59’ Pescicani 5,5: tanta confusione, un passo indietro rispetto alle ultime partite. Nel finale perde palla ed espone i suoi al contropiede perché infortunato, speriamo non sia nulla di grave)
Boccardi 6,5: è la sua partita, la sente tanto, ma riesce meglio di molti altri a trasformare la pressione del derby in energia positiva. Il più in palla nel momento di maggior difficoltà, cioè prima e dopo il gol del Grosseto. Poi sparisce un po’, fino a riapparire in apertura di ripresa con l’occasione più grande dopo quella di Giannetti. Esce a malincuore, ma senza sceneggiate: stretta di mano al mister e cambio accettato (68’ Candido 6: una serpentina, un paio di doppi passi, due calci d’angolo battuti bene che di questi tempi sono oro che cola. Tutto ciò non porta a nulla, ma fa ben sperare per il futuro)
Giannetti 6: gli arrivano poche palle e quelle poche sono spesso complicate da gestire. Una la trasforma in una punizione dal limite, l’altra la gira sul palo. Un messaggio per l’anno che verrà: Niccolò, non buttarti giù e non trasformare in macigno questa maglia bianconera che hai sulle spalle.
(Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
