Le pagelle di Siena-Foligno

Narduzzo 6: l’unico tiro del Foligno termina alto, per il resto ordinaria amministrazione

Carminati 5,5: brividi quando esce palla al piede, col cambio di modulo ha perso certezze

Terigi 6,5 (il migliore): dirige la difesa con autorità. Forse qualche lancio un po’ affrettato ma il suo rientro si sente eccome

Farcas 6: il braccetto di sinistra pare il suo ruolo preferito. Avanza spesso palla al piede sulla propria trequarti, per poco non combina un pasticcio nel finale assieme a Martina

Ilari 5: si propone spesso, ma sbaglia spesso giocata dimostrando anche poca sintonia con Gerace. L’asse di destra continua ad essere un cantiere aperto (dal 77’ Ruggeri 6: il suo tiro a giro esce di un soffio, meritava miglior fortuna)

Agnello 6: lascia inizialmente l’impostazione a Bani, ma continua a mancare negli inserimenti offensivi. In mezzo però fa un grande lavoro, non si capisce quindi il motivo della sostituzione (dal 59’ Schiavon 5,5: non riesce ad imprimere un cambio di ritmo, anzi appare molto compassato e indietro di condizione)

Bani 6: gestisce entrambe le fasi con attenzione e puntualità, nel finale esce stremato (dall’85 Gibilterra sv)

Martina 6: solito motorino inesauribile. Quando parte sulla sinistra è difficilmente contenibile, è anche per questo che il Siena si aggrappa spesso alle sue folate per provare a creare qualcosa

Gerace 6: l’ex alessandrino viene rilanciato dal primo minuto e si fa apprezzare in fase di rifinitura. Viene spesso a ricevere palla tra le linee e prova a dare qualità alla manovra (dal 72’ Mignani 6: il controllo orientato con cui fa fuori due difensori è da leccarsi i baffi, peccato che poi sbagli la cosa più semplice. Ad ogni modo entra in partita sempre con il piglio giusto)

Nunes 5: fuori fase, sbaglia veramente tanto e in certi frangenti sembra a corto di lucidità (dal 59’ Mahmudov 5: fatica a trovare una sua collocazione in campo, ed ogni qualvolta la palla passa dai suoi piedi l’azione rallenta o perde di efficacia. La punizione finale è la sintesi della sua avventura in bianconero fino a questo momento)

Guidone 6: le sue sponde mandano al tiro da ottima posizione i suoi compagni, ma nessuno riesce a finalizzare il tanto lavoro sporco. Anche oggi viene spremuto come un limone e col passare dei minuti si innervosisce

(Ingrosso-Fanetti)

Fonte: Fol