Le pagelle di Siena-Firenze Ovest

Giusti 6: le uniche conclusioni che arrivano dalle sue parti non inquadrano lo specchio, per lui è un’altra giornata tranquilla

Pagani 6: non fa mancare mai la spinta sulla sua fascia. Anche se dalle sue parti un paio di volte il Firenze Ovest prova a farsi pericoloso, disputa una prova ordinata, senza lode ma anche senza infamia (dal 68’ Morosi 6: tenta con alcuni affondi di far male, peccando però di precisione. Come Pagani non è aiutato dal manto erboso che nella zona che deve calpestare per andare al cross fa rimbalzare continuamente la sfera)

Biancon 7: solido, mai in affanno, bravo ad uscire in scioltezza da tutte le situazioni più complicate. Forse anche decisivo con il suo salvataggio sul tiro di Marseglia, nell’altro lato del campo è solo la traversa a dirgli di no

Achy 6,5: un passo in avanti rispetto a domenica scorsa. Prende le misure da subito a Bourezza, con la consueta cattiveria agonistica legge in anticipo tutte le situazioni di pericolo

Agostinone 6,5: disegna un paio di parabole molto pericolose nel primo tempo, creando i presupposti per il vantaggio. Meno incisivo nella ripresa, ma anche lui trova diversi ostacoli dal suo lato

Bianchi 6: nelle partite più sporche era sempre riuscito ad emergere, stavolta fa un po’ più fatica del solito. Chiude facendo la diga nel centrocampo a due ridisegnato dallo staff

Cristiani sv: sfortunato a dover lasciare il campo dopo pochi minuti (dal 17’ Ricciardo 6: comincia bene spaventando Daddi con un paio di conclusioni dalla distanza, nella ripresa invece non gli arrivano molti palloni giocabili e, a parte qualche spizzata, si vede poco)

Hagbe 6: partita dai due volti. Ottimo nella prima metà, dove spicca grazie al suo proverbiale agonismo e alle tante seconde palle intercettate. Nella ripresa la stanchezza si fa sentire ed emergono un po’ i suoi limiti quando si trova a dover impostare per necessità

Candido 7: si destreggia alla grande nel gibboso manto del “Berni” fornendo tante soluzioni ai compagni con i suoi passaggi. Lo spartito non cambia nemmeno quando abbassa il suo raggio d’azione; tutto sommato si trova a suo agio in posizione di vertice basso (dal 72’ Granado 6: come spesso gli capita, riesce a trarre il massimo o quasi nei pochi minuti che gli vengono concessi. Va convinto su tutti i palloni, peccato gli manchi la precisione nell’inquadrare lo specchio della porta da pochi passi, anche se sul suo tiro è decisivo anche il posizionamento di Daddi)

Boccardi 6: Candido lo mette davanti alla porta ma Ciofi gli sbarra la strada sul più bello. Meno brillante di altre volte, prova a mettersi in proprio in un paio di circostanze ma stavolta le polveri sono bagnate (dall’80’ Masini sv)

Galligani 6,5: tenta un po’ in tutte le maniere di sfondare, manca però sempre qualcuno all’appuntamento con i cross che fa partire da sinistra. Sua comunque l’occasione più pericolosa della partita, ma Daddi si supera negandogli la gioia del gol

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol