Le pagelle di Pergolettese-Robur Siena

CONFENTE 6,5: viene impegnato solamente al 59’, quando Agnelli conclude di potenza dal limite dell’area trovando la pronta risposta del classe '98. Porta inviolata lontano del 'Rastrello' per la quarta volta consecutiva, specchio del buon rendimento esterno. 

D’AMBROSIO 6,5: prestazione positiva del capitano bianconero, che si mostra guardingo e attento anche nella ripresa, quando l’ingresso in campo di Morello dà maggior vivacità e ampiezza alla squadra di Contini.

BUSCHIAZZO 6,5: fa due interventi di rilievo nel primo tempo, evitando l’inserimento in area di Malcore dopo pochi istanti di gara. Molto bene in fase di contenimento in cui vince tutti i duelli fisici facendosi sorprendere solamente nell'unica occasione limpida dei lombardi. Gestisce bene l'ammonizione ricevuta dopo appena dieci minuti. (dal 69’ PANIZZI 6: dà ampiezza in fase offensiva e il proprio contributo dietro).

BARONI 6,5: qualche sbavatura iniziale specialmente in fase d’impostazione, su cui rimedia prontamente con la solita caparbietà. Molto buono l’intervento sullo scatenato Morello al 72' lanciato in contropiede a difesa scoperta.

MIGLIORELLI 6: curiosa la scelta di Dal Canto di far giocare gli esterni a piedi invertiti. Il mancino scuola Atalanta si accentra e mette diversi palloni interessanti in area ospite, risulta pulito in fase difensiva.

DA SILVA 6: s’intestardisce spesso con le conclusioni dalla distanza, in cui risulta essere impreciso. In alcune occasioni incespica con il pallone tra i piedi, ma è altrettanto bravo a verticalizzare la manovra. (dal 74’

D’AURIA 6: non dà punti di riferimento agli avversari e offre buoni spunti nell’assalto finale).

GERLI 6: prestazione leggermente sottotono per il metodista bianconero, che calibra male qualche passaggio pur dimostrandosi motore perpetuo della manovra senese. Bravo a servire Arrigoni sul filo del fuorigioco in occasione della rete che decide la contesa.

SERROTTI 6: molto bene in fase di non possesso, ma risulta impreciso e quasi mai pericoloso nelle conclusioni dalla distanza. In crescita fisicamente rispetto alle prime apparizioni in bianconero. (dal 61’

ARRIGONI 7: decisivo l’ingresso il campo del centrocampista ex Lucchese, che s’inserisce ottimamente tra le linee e serve l’assist decisivo per il goal di Ortolini).

OUKHADDA 6: strapotere fisico dell’italo marocchino che inizia bene, ma che finisce per isolarsi dalla partita nella seconda parte della ripresa.

CESARINI 6: non brilla come al solito. Il 'Mago' ci prova più volte dalla distanza nella primissima fase di gara, senza però trovare lo specchio. Tra le linee dà però sempre l’impressione di poter creare pericoli. (dal 74’

ORTOLINI 7: si sblocca l’ariete al suo primo goal tra i professionisti che regala ai bianconeri un successo importantissimo. Il calabrese fa valere la sua stazza e, alla terza occasione utile della gara, non sbaglia).

GUIDONE 5,5: bene le sponde per gli inserimenti delle mezze ali, meno in fase calda dove non riesce ad incidere come vorrebbe.

POLIDORI 6: tanto movimento e un buon colpo di testa alzato sopra la traversa da un riflesso di Romboli.

 

Non era e non sarà una novità: tante partite in Serie C saranno così. Ha ragione Dal Canto nel dire che tra due squadre adottanti entrambe il 3-5-2 non può che venir fuori una gara bloccata e ne ha altrettanta quando pesca dalla panchina – e non è la prima volta – le giuste pedine. L'aggiunta di due torri quali Ortolini e Polidori e della vivacità di Arrigoni e D'Auria cambia il canovaccio della partita e alza i ritmi. I bianconeri collezionano occasioni e alla fine la portano a casa con una zuccata a coronamento di quanto di buono è stato fatto. Si notano passi avanti anche nella tenuta difensiva con un terzetto sempre più collaudato e che concede un solo tiro in porta a un avversario con del potenziale inespresso e attaccanti veloci. Sale a quota 360 minuti, recuperi esclusi, l'imbattibilità di Confente lontano dal 'Rastrello'. Unica pecca del pomeriggio il mancato sfruttamento a dovere di qualche calcio da fermo, mezzo che può rivelarsi decisivo all'economia di match complicati. Questo piccolo appunto non toglie però valore alla prestazione di una squadra sempre più matura e in crescita.

(Niccolò Anfosso e Giacomo Principato)

Fonte: FOL
Foto: La Nazione