Giusti 6: tiene in piedi il risultato con varie parate, di cui una su Dionisi particolarmente complessa. Forse non perfetto sul 3-1 di Bacciardi anche se vede la palla sbucare all’ultimo
Morosi 5: non riesce quasi mai ad arginare la forza degli avanti labronici e nella metà campo avversaria non lo si vede praticamente mai. Sanguinosa la palla persa da cui nasce il 3-1
Achy 5: in costante difficoltà, dà l’impressione di giocare condizionato dalla poca sicurezza. Non ne esce una grande prova, come tutto il reparto
Cavallari 5,5: in affanno anche lui più del solito, perché Dionisi e Rossetti non danno punti di riferimento e in qualche intervento pecca di lucidità. Nel secondo tempo prova a farsi vedere con qualche avanzata palla al piede ma senza incidere
Di Paola 6: è sua la palla recuperata da cui scaturisce la punizione del vantaggio di Boccardi. Nel complesso è anche l’unico del pacchetto arretrato a non naufragare nella prima frazione, malgrado da quella parte Russo crei spesso pericoli
Suplja 5: prima partita leggermente sottotono del centrocampista classe 2006, che pur non lesinando impegno fatica a contenere il dinamismo del duo Bacciardi-Bellini, non offrendo il solito contributo neanche in fase di interdizione (dal 61′ Masini 5,5: sfiora il gol sugli sviluppi di un corner con un inserimento sul primo palo. Davanti cerca di farsi vedere, quando c’è da contenere invece è meno efficace)
Mastalli 6: non facile far girare la squadra quando l’avversario ti schiaccia dai primi minuti. Lui ha il merito di non affondare neanche nel momento di massima spinta del Livorno, salvando peraltro un gol già fatto con una spaccata in area piccola. Peccato che l’intervento si riveli vano dato che sugli sviluppi dell’azione arriva il tris amaranto (dall’83’ Candido sv)
Bianchi 5,5: con la sua struttura e la sua fisicità cerca di offrire delle soluzioni in più con qualche sponda, ma davanti il Siena non si affaccia praticamente mai. Dà sostanza e grinta, cercando anche di scuotere la squadra, ma da solo non basta (dal 75′ Farneti 5,5: non lo si vede quasi mai, il suo ingresso porta forze fresche quando però la partita sembra ormai indirizzata)
Ruggiero 5: è la mossa a sorpresa di Magrini. In avanti non si muove neanche male ma nei primi 45 minuti il Siena è quasi sempre costretto a retrocedere e a contenere il forcing dei padroni di casa, con la conseguenza che lui non ha mai l’occasione per farsi vedere (dal 46′ Giannetti 5,5: entra per dare più peso offensivo alla squadra e sembra essere agevolato dalla vicinanza con Semprini. Fallisce però una buona palla gol da pochi passi e spesso si ritrova in offside)
Semprini 5,5: tanta battaglia nella prima frazione, fa spendere anche un cartellino ma gioca troppo lontano dalla porta. Nella ripresa va vicino al gol con un gran tiro da fuori, poi viene sostituito forse un po’ troppo frettolosamente (dal 61′ Carbè 6: rispetto alla partita con l’Orvietana, in cui era entrato con troppa frenesia, gioca con personalità distribuendo palloni interessanti sulla trequarti, dando qualità alla manovra offensiva per lo spezzone conclusivo della gara)
Boccardi 6: al netto del gol, frutto di una punizione ben calciata, è sempre propositivo ed è quello sicuramente più ispirato dell’undici. Anche nella ripresa gli spunti principali nascono da sue iniziative, con sempre discreti risultati pur partendo da posizioni diverse
(J.F.)
Fonte: Fol
