slider
News

Le pagelle della stagione 25/26 – Attacco

Andolfi: Probabilmente il migliore della stagione bianconera per impatto, concretezza e numeri. Arrivato a fine dicembre dal Pontedera per sostituire Menghi e soprattutto prendersi sulle spalle l’attacco della Robur, mette a referto nove gol e un assist in 19 partite, aggiungendo anche un lavoro per la squadra di assoluto rilievo. Un acquisto rivelatosi decisivo per il finale di stagione del Siena e che ha confermato come il numero 90 bianconero sia, ad oggi, uno dei migliori centravanti dell’intera Serie D.

Loconte: Il giovane talento classe 2006 mette in mostra, soprattutto nella prima parte di stagione con Bellazzini in panchina, qualità interessanti nel puntare e saltare l’uomo. Per lui 17 presenze, sei delle quali dal primo minuto, prima del grave infortunio al ginocchio rimediato in allenamento che lo costringe a fermarsi proprio nel momento di crescita. L’augurio è quello di rivederlo quanto prima in campo, magari ancora con la maglia della Robur, perché le qualità per ritagliarsi spazio nel calcio dei grandi sembrano esserci tutte.

Lipari: Insieme a Ciofi il vero leader tecnico della trequarti bianconera. Dopo una prima parte di stagione complicatissima, nella quale solo a sprazzi lascia intravedere le proprie qualità, cambia completamente marcia con l’arrivo di Gill Voria, diventando uno dei grandi protagonisti del finale di campionato. Chiude con 13 gol totali, 10 dei quali arrivati sotto la gestione del tecnico senese d’adozione, tra cui il momentaneo vantaggio nella semifinale playoff di Prato. Il talento ex Juve si conferma inoltre uno di quei giocatori che come pochi riescono a esaltarsi e incidere nei big match: a segno in entrambi i derby col Grosseto e autore di due doppiette contro Prato e Seravezza, le due finaliste dei playoff. La speranza dei tifosi bianconeri è che le sirene dalla Serie C, nonostante un contratto valido anche per la prossima stagione, non lo portino lontano da Siena dopo appena un anno. Sarebbe davvero un gran peccato.

Noccioli: Dà il meglio di sé nella posizione di trequartista che Bellazzini gli ritaglia nel suo 3-2-2-3, dove è uno degli elementi cardine dello scacchiere bianconero. La sua stagione cambia con l’arrivo di Voria, perchè proprio perchè non riesce a trovare una posizione adatta. Il tecnico lo impiega da mezzala e da trequartista, ma non sembra mai a suo agio. Nel complesso una stagione con più bassi che alti.

Vari: E’ il vero rimpianto dell’ultima parte di stagione. Perchè il Vari visto fino a gennaio era di fatto il leader tecnico della squadra, con dribbling, assist e gol. Con il nuovo corso, proprio come Noccioli, fatica a trovare spazio, un po’ offuscato dagli exploit di Ciofi e di Lipari. Viene spesso gettato nella mischia nel finale, a volte riuscendo ancora a far esprimere il suo estro, a volte venendo soffocato dalla sua stessa voglia di strafare.

Giannetti: Lotta sempre, con le unghie e con i denti, per amore della maglia. Anche quando i guai fisici sembrano più forti di lui, anche quando trova poco spazio, alla fine Giannetti riesce sempre a riemergere, facendo quello che sa fare meglio, segnare. Certo, lo scatto non è più quello di un tempo, così come l’esplosività, però il fiuto è rimasto intatto e il suo onesto bottino di sei gol alla fine lo porta a casa.

(Niccolò Boscagli & Vincenzo Battaglia)

Fonte: Fol