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Le pagelle della stagione 2025/26 – Porta & difesa

PORTIERI: 

Michielan: stagione per il portierino classe 2007 che, alla prima esperienza tra i grandi, va ben oltre le aspettative, soprattutto considerando che ai nastri di partenza non era lui il prescelto per essere il numero uno della Robur. L’estremo difensore cresciuto nel settore giovanile dell’Inter colleziona invece 29 presenze tra campionato, coppa e playoff, offrendo prestazioni di assoluto livello e pochissime sbavature. Un rendimento che gli è valso il rinnovo del contratto e che, con ogni probabilità, gli consegnerà la maglia da titolare anche per la prossima stagione.

Paolucci: I piccoli ma ricorrenti problemi fisici e l’exploit di Michielan non gli permettono di mettere in mostra con continuità il proprio talento. Gioca quattro partite nel momento più complicato della stagione bianconera, tra cui il derby di Grosseto, nel quale offre una prestazione di grande livello aiutando il Siena a conquistare un punto prezioso grazie anche a una bella parata nel finale su Regoli. Sarà da lì che dovrà ripartire il giovanissimo portiere della Robur, che a soli 19 anni ha ancora tutto il tempo e le qualità per dimostrare il proprio valore.

DIFENSORI: 

Conti: Uno dei migliori della stagione bianconera per qualità e soprattutto continuità di rendimento. Il braccetto destro della difesa di Gill Voria scende in campo in 33 delle 34 gare di campionato, 31 delle quali dal primo minuto, saltando soltanto l’ultima contro il Trestina perché diffidato e a rischio in vista dei playoff. Nel girone di ritorno trova anche tre gol, due dei quali curiosamente da subentrato, dimostrandosi pericoloso anche in proiezione offensiva, soprattutto sulle palle inattive. Il rinnovo arrivato nelle ultime settimane certifica quanto sia diventato importante per lo scacchiere senese: la Robur che verrà ripartirà anche da lui.

Somma: Il capitano della Robur è stato la vera colonna portante della stagione bianconera. In una squadra giovanissima, la sua esperienza e la sua lettura del gioco hanno fatto costantemente la differenza. Oltre a questo, l’ex Roma e Deportivo ha offerto prestazioni di livello guidando il reparto con autorità, personalità e grande affidabilità. Resta da capire se le strade proseguiranno insieme anche il prossimo anno, vista la scadenza del contratto, ma trovare un difensore di questo livello per la categoria non sarebbe affatto semplice.

Cavallari: Annata dai due volti per il centrale emiliano, che nella prossima stagione vestirà la maglia del Siena per il quarto anno consecutivo. Nella prima parte di campionato, con Bellazzini in panchina, trova poco spazio e, come ammesso da lui stesso, inizia anche a guardarsi intorno. L’arrivo di Gill Voria però gli restituisce fiducia e centralità, permettendogli di tornare protagonista e di prendersi una bella rivincita nei confronti di chi lo aveva messo ai margini del progetto. E se il momento migliore della stagione della Robur coincide anche con il suo ritorno stabile nelle rotazioni, probabilmente non è un caso.

Schettini: Il classe 2004 arriva a Siena a gennaio, sotto la gestione Bellazzini, dopo un lungo infortunio non ancora del tutto smaltito. Si mette subito a disposizione del gruppo e, dopo il cambio in panchina, trova diversi spezzoni prima di giocare titolare le ultime due gare di campionato a causa dell’infortunio di Somma. Soprattutto contro il Camaiore offre segnali incoraggianti, tornando a mostrare parte di quanto di buono fatto vedere la scorsa stagione al Trastevere. La prossima potrebbe davvero essere l’annata del riscatto, soprattutto potendo trovare la miglior condizione sin dal ritiro estivo.

Bello: Arriva nella finestra invernale insieme a Schettini e Andolfi e dimostra fin da subito personalità e voglia di fare. Impiegato spesso come esterno a tutta fascia, offre prestazioni generose e di spinta, mettendo insieme anche qualche picco importante come gli assist contro Ghiviborgo e Trestina. Resta da capire se il suo futuro sarà ancora a Siena o altrove, ma la sensazione è che il classe 2004 abbia lasciato intravedere qualità interessanti e ampi margini di crescita.

Tosini: L’esterno classe 2006 viene impiegato a corrente alternata sia da Bellazzini che da Voria, ma quando chiamato in causa risponde spesso presente. Chiude la stagione con 12 presenze, 11 delle quali dal primo minuto, crescendo soprattutto nel finale prima che un problema alla spalla lo costringa a fermarsi. Le qualità non mancano e le prossime stagioni gli offriranno sicuramente altre occasioni per trovare quella continuità necessaria alla sua crescita.

Zanoni: Stagione importante per il ventiseienne della Robur, che mette al servizio della squadra tutta la propria duttilità. Braccetto, esterno, terzino o centrale cambia poco: il numero 14 si fa trovare sempre pronto e, al netto di qualche disattenzione fisiologica nell’arco di una stagione, offre diverse prestazioni di livello. Con il passare delle settimane cresce anche in proiezione offensiva, interpretando il ruolo in maniera sempre più moderna. Una risorsa che sarà importantissima anche per la Robur del futuro.

(Niccolò Boscagli)

Fonte: Fol