Ne ha sbagliate tantissime, ma sul rigore al Pontedera e su quello non concesso al Siena ha visto bene

L’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi aveva già arbitrato il Siena a Teramo in Coppa Italia e già allora, come ieri, usò il fischietto molto di quanto la Fanfara dei bersaglieri usi la tromba alla parata del 2 giugno. Interruzioni continue, al minimo contatto punizioni e spesso ammonizioni, mai concessa la regola del vantaggio e così via. Fino ai due rigori, uno concesso al Pontedera con espulsione di Terzi  e uno, sospetto, negato ai bianconeri. Il rigore di Terzi ci stava tutto e anche l’espulsione perché è stato fallo da ultimo uomo che, in base al regolamento, prevede anche l’espulsione, a meno che non sia il portiere a commetterlo a cui andrebbe comminata un’ammonizione. Poteva dare un’interpretazione più benevola nei confronti del Siena, ma non ha commesso un errore. Circa il presunto rigore non concesso ai bianconeri, anche in questo caso l’arbitro ha ben interpretato l’episodio e nella foto si vede, chiaramente, che il difensore entra sul pallone e non sui piedi di Acquadro. E’ stata la sua prestazione nel complesso ad aver condizionato l’andamento della gara, dimostrando di non essere all’altezza di arbitrare in un campionato professionistico, ma non per i due episodi contestati.

Fonte: FOL