Le dichiarazioni di Coppola e Stellini ai PM di Cremona

Queste le dichiarazioni che Coppola e Stellini hanno rilasciato ai PM di Cremona cosi come riportate da gazzetta.it. Perquesta partita il Siena e Conte hanno già patteggiato.

l 27 giugno 2013 Stellini ha dichiarato ai giudici:
"Ribadisco che l’unico mio intervento si riferisce alla partita di andata, e cioè quella disputata l’8 gennaio 2011. Noi eravamo in vantaggio per 2 a 0 quando, a circa 10 minuti dal termine, l’AlbinoLeffe ha ridotto le distanze. A questo punto, come è naturale, il Siena ha cercato di contenere per quanto possibile, il tentativo dell’AlbinoLeffe di raggiungere il pareggio. Fu così che al termine della partita ci fu una contestazione da parte dei giocatori dell’AlbinoLeffe con riferimento al nostro comportamento ostruzionistico. Fu così che mi rivolsi a Carobbio. Pertanto nessuno ritornò più sul discorso che ho fatto a Carobbio. Accadde tuttavia che ebbi modo di constatare nella parte finale della partita che Carobbio non si sia impegnato come avrebbe dovuto. In particolare ho notato che il predetto quasi sempre giocava il pallone a terra, senza cercare l’area di rigore. A fine partita contestai vivacemente la circostanza al predetto. Non notai altri giocatori, al di fuori del Carobbio, impegnarsi poco durante la partita".

 Il 3 luglio 2013 Coppola ha dichiarato questo ai giudici:
"Non ho mai sentito Stellini fare riferimento ad accordi o promesse intervenute in occasione della partita di andata che avrebbero dovuto essere rispettati in occasione della partita di ritorno. Successivamente, dopo che era stata disputata la partita con il Torino e la squadra aveva ormai raggiunto l’obiettivo della Serie A, ci fu l’abituale riunione tecnica alla quale parteciparono, come sempre, sia l’allenatore che lo staff e tutti i giocatori. Ricordo che in quella occasione io sono stato tra quei quattro, cinque giocatori che più hanno insistito sull’opportunità di non accontentarci della promozione, ma di cercare di arrivare primi, conseguendo peraltro un premio che era abbastanza sostanzioso. Tale era anche l’obiettivo dell’allenatore che in quell’occasione ha insistito anche lui spronandoci a proseguire nel nostro impegno. Aggiunse anche che avrebbe dato più spazio a chi era più motivato o che aveva giocato poco. A questo punto è accaduto che Carobbio e Terzi rappresentarono che, qualora ci fossimo impegnati con l’AlbinoLeffe nella partita in programma il 29 maggio 2011, ci avremmo rimesso la faccia in quanto vi era un accordo con i predetti nel senso che gli avremmo fatti vincere qualora a noi non fosse stato necessario un risultato diverso. Stellini confermò la cosa e cioè che c’era questo accordo con l’AlbinoLeffe. Io non sapevo niente della cosa come già riferito. Non sono in grado di precisare quali altre persone fossero al corrente di questa situazione. Non so se Conte fosse a conoscenza preventivamente di questo accordo assunto in occasione della partita di andata. Posso solo dire che quando l’argomento fu introdotto ci lasciò sostanzialmente decidere come meglio credevamo, ciascuno per conto suo. In sostanza lui si chiamò fuori. Conte ribadì che lui ci teneva ad arrivare primo, ma che, qualora la squadra si fosse ritenuta impegnata dall’accordo con l’AlbinoLeffe ci avrebbe lasciato fare".

Fonte: fedelissimo online