Le bandiere? Per lucidarsi le scarpe

Dove non si rispetta la storia, non c’è futuro. E’ inutile scrivere post che richiamano la storia della Robur, se la stessa viene calpestata e usata a proprio piacimento. Argilli, Voria e poi ancora Gill, una vita spesa per la maglia bianconera, sono stati usati e poi buttati via, come un fazzoletto di carta, senza alcun rispetto. No, non si fa così o almeno così fanno coloro che non conoscono la storia, oppure se ne fregano. Voria merita il rispetto, quello guadagnato in tante battaglie al servizio della Robur, senza mai pretendere niente se non la possibilità di dare il proprio apporto ad una società i cui colori ha tatuati sulla pelle. Se la società ritiene di privarsi di Gill Voria, nessun problema, gli viene comunicato e amici come prima, la vita di un allenatore è fatta anche di esoneri, ma quello che è successo è intollerabile per Voria, per il lavoro che sta svolgendo con passione e competenza e per chi vede in lui una bandiera in cui si riconosce. Quando la mancanza di idee si sposa con l’ignoranza – nel senso di non conoscenza – tutto può succedere, anche che Voria legga sul FOL di non essere più l’allenatore della Primavera o peggio di dover condividere la panchina. (NN)

Fonte: FOL