Le avventure di un fiorentino, tifoso della Robur, in trasferta a Grosseto

Carissimi Amici del Siena Club Fedelissimi,
 vorrei raccontarvi,in poche righe, quella che è stata la mia trasferta di Grosseto, senza ombra di dubbio "diversa", sotto un certo punto di vista, rispetto a quella degli altri tifosi Roburrini. Come alcuni di voi già sapranno, sono un fiorentino tifossissimo del Siena (uno dei pochi,se non unici, presenti nel capoluogo regionale) ed oggi ho partecipato alla mia prima trasferta stagionale. Ebbene, pur avendo sottoscritto la tessera del tifoso, essendo in compagnia di due amici più mio fratello ( rispettivamente fiorentino, grossetano e milanista), decido, a malincure, di comprare (tramite prevendita) i biglietti  per il Derby in Gradinata Centrale. Così partiamo col pullman alle 8.00 da Firenze ed arriviamo alle 10.00 a Grosseto. Ovviamente, per evitare scontri o problemi vari, opto per l’anonimato, ed evito di portare meco la sciarpa del "Terzo della Robur", alla quale sono,tra l’altro, affezionatissimo. In mattinata ci rechiamo alla ricerca del Bar al quale avevo telefonato e prenotato i biglietti,dopodiche andiamo a mangiare in una pizzeria del centro. Ed è qua che viene il bello. Infatti, nella strada che ci porta dal Bar al Centro, veniamo identificati da alcuni tifosi locali, non so come nè perchè, come senesi e ci urlano,più volte e ripetutamente epiteti quali "Brutti" o "Senesi di merda",il tutto senza sapere chi fossimo o da dove venissimo (tenendo anche di conto che io ero l’unico bianconero dei quattro!). Una volta in pizzeria ci accomodiamo in un tavolo all’aperto e qua raggiungono il culmine. Infatti ci accorgiamo che,da più di venti minuti,svariati tifosi biancorossi, appartenenti a diversi gruppi di tifoseria organizzata,ci passano davanti e ci guardano intensamente senza mai distogliere lo sguardo. Ad un certo punto,mentre stavamo mangiando tra due chiacchiere, una decina di ragazzi Grossetani prendono coraggio ed OSANO VENIRCI A CHIEDERE LE NOSTRE CARTE D’IDENTITA’ per testare se fossimo senesi o meno. Nonostante lo sbigottimento,sempre pensando che,in fin dei conti,saremmo stati 4 contro 15, mostriamo i nostri documenti a questi ragazzotti i quali,sollevati,se ne vanno ringraziandoci e scusandosi….dopodiché andiamo allo stadio e, sempre nel più pieno anonimato, assisto alla partita (son passato dal plurale al singolare visto che gli altri tre hanno tifato per il Grifone) e quando ha segnato Cristiano per tapparmi la bocca mi son dovuto mangiare un paio di fazzoletti :) :)
In poche parole,giornata indimenticabile,ormai ce l’abbiamo fatta,ma devo dirvi che ‘sti butteri non c’hanno fatto una grandissima figura nel trattarci in questa maniera…e se fossimo stati semplici turisti? O semplici studenti che fanno forca il sabato mattina? E poi,se nelle nostre carte d’identità ci fosse stato scritto "residenti a Siena",cosa sarebbe successo???
Voi che ne pensate?
Michele M.
Fonte: Fedelissimo online