Lazio senza difesa. Torna Candreva ma occhio al referto di Bergonzi

Crisi nera, ormai certificata, inutile girarci intorno: la Lazio non vince dal 7 aprile, dalla sfida con il Napoli, da lì tre sconfitte in quattro gare e un solo punto conquistato (in casa con il Lecce). Se allarghiamo il campo, poi, i numeri sono ancora più impietosi. Dal derby in poi, la Lazio è crollata: sette punti in nove giornate, figli di due vittorie, un pareggio e sei sconfitte. Un dramma sportivo. Vantaggio sulle avversarie dilapidato, ora il terzo posto è nelle mani del Napoli che, grazie alla classifica avulsa, ora sarebbe in Champions. Infortuni, squalifiche, sfortuna, ma ad Udine e anche a Novara si è vista una squadra senza verve, priva anche di grinta e carattere. Rimettere insieme i cocci e ripartire è difficile ma è l'unica cosa da fare. La volata Champions vede la Lazio in posizione di svantaggio: la squadra è stanca, priva dei suoi elementi migliori mentre le altre, anche se non brillanti, possono contare sui loro campioni. Mercoledì, all'Olimpico, arriva il Siena per l'ultimo turno infrasettimanale di stagione. La squadra bianconera, ieri, ha perso 1-4 contro il Milan ma vive un buon momento di forma, ha conquistato dieci punti nelle ultime cinque partite, sei più della Lazio. Ha in Destro la punta di diamante e in Sannino un ottimo allenatore. Rocchi e compagni, quindi, dovranno stare molto attenti, profondere il massimo sforzo per non dare l'addio definitivo ai sogni di Champions. Reja, però, in queste poche ore che mancano alla sfida dovrà fare i conti con un'emergenza che peggiora di partita in partita.Colpa anche della sceneggiata finale messa in scena ad Udine. Sul campo del "Friuli", infatti, la Lazio non ha perso solo Biava e Matuzalem (infortunati) ma anche Dias (espulso) e molto probabilmente Marchetti e Scaloni. Il portiere è stato inquadrato dalle telecamere mentre spintona Bergonzi, l'argentino ha protestato in maniera veemente con il IV uomo Giannoccaro e con lo stesso direttore di gara e lasciandosi andare poi ad un comportamento segnato da molto nervosismo. Entrambi sono sotto la lente d'ingrandimento del Giudice Sportivo e rischiano la squalifica. Mercoledì la difesa sarà da reinventare: Biava è uscito per una forte contusione al ginocchio e un suo recupero appare complicato visto anche il poco tempo a disposizione, Dias è squalificato. Nel ruolo di centrale rimane il solo Diakitè: se Scaloni dovesse essere fermato da Tosel, al fianco del francese sarebbe schierato Zauri (in quel ruolo quest'anno ha giocato anche contro il Cesena). Konko e Garrido saranno gli esterni, su questo ci sono pochi dubbi. A centrocampo non ci sarà Matuzalem alle prese con il solito fastidio al ginocchio sinistro. Cana, dunque, comporrà con Ledesma la coppia di mediani davanti alla difesa nel4-2-3-1 canonico: l'albanese è uscito dal "Friuli" zoppicando, ma non dovrebbero esserci problemi in vista di mercoledì. Mauri e Gonzalez saranno confermati e affiancati dal rientrante Candreva, in avanti Rocchi è in vantaggio su Kozak per una maglia da titolare. Domani, dopo due mesi di stop, dovrebbe tornare a lavorare con il gruppo Senad Lulic. Il bosniaco punta alla sfida di domenica prossima contro l'Atalanta. Klose e Radu, invece, proseguono nel loro lavoro di recupero, ma sarà difficile rivederli in campo prima della fine del campionato. In settimana, poi, verrà operato al tendine d'Achille Marius Stankevicius: per il lituano si prospettano tra i tre e i quattro mesi di stop.
Fonte:lalaziosiamonoi.it