L’arca di Noah

Fin dal suo insediamento nella Robur è stato difficile conoscere – e ancora ne siamo parzialmente all’oscuro – quali sono i veri componenti del gruppo Noah e gli equilibri interni. Facciamo un passo indietro. Il primo rappresentante degli armeni, colui che portò avanti la trattativa di acquisizione, è stato Roman Gevorkyan, che fu eletto presidente della ACN Siena, nell’agosto 2020. Dopo pochi mesi dal suo insediamento Roman Gevorkyan decade e al suo posto viene eletto Armen Gazaryan, rappresentante di un’altra famiglia che fa parte del gruppo. Il passaggio di consegne non fu indolore e creò qualche crepa all’interno degli armeni tant’è che, davanti a risultati disastrosi e una situazione economica allarmante, ci fu – anche se non ufficialmente – il ritorno dei Gevorkyan con conseguente allontanamento di Gazaryan, del suo management, la nomina a presidente di Zaengel Ike Thierry, di Leonardo Petrocelli come amministratore delegato e di Marco Trabucchi nel ruolo di Direttore Generale. In poche parole un contro ribaltone che dimostra che i rapporti tra le famiglie Gazaryan e Gevorkyan non sono più gli stessi di quando si presentarono a Siena e che, a distanza di tempo, niente lascia capire che sia possibile una ricomposizione. Da qui le voci di una cessione di una parte di quote, quelle molto probabilmente in mano alla famiglia Gazaryan, quelle che potrebbero essere al centro delle trattative da qualche giorno. Roman Gevorkyan, in questo momento, è il solo che ha in mano le sorti di ACN Siena e i segnali che manda sono orientati verso una certa normalità, anche se i contorni del concetto, per l’esperienza precedente, sono tutti ancora da definire. (NN)

Fonte: FOL