L’analisi tecnica di Viterbese-Siena a cura di Francesco Guidarelli

Sconfitta inappellabile quella di Viterbo che oltre a portare zero punti in classifica ha portato molte preoccupazioni sulla capacità di tenuta, e quindi sulle prospettive, della squadra bianconera.

Vedendo la partita è sembrato il Siena ultimo in classifica perché in 95 minuti non è riuscito a mettere in fila più di due passaggi e non ha mai tirato in porta.

Gilardino ha schierato la medesima difesa di tre giorni prima, centrocampo con Pezzella-Bianchi-Acquadro, Disanto e Mora ai lati e in attacco Karlsson insieme a Varela, consueto modulo quindi confidando sulla conoscenza di un gioco che aveva premiato i bianconeri nel match precedente.

La Viterbese, consapevole della propria classifica, ha tenuto all’inizio un atteggiamento prudente per impedire la manovra al Siena ma senza disdegnare scorribande in attacco per servire le due punte Murilo e Volpicelli.

Ne è uscita una gara tecnicamente povera, con infiniti contrasti nel mezzo del campo dai quali raramente uscivano vittoriosi i bianconeri, senza ripartenze in velocità il gioco senese è vissuto sui lanci in verticale dalla mediana o dalla difesa che non hanno mai raggiunto i destinatari, i tentativi di manovra infatti terminavano dopo due passaggi agevolando notevolmente la difesa laziale.

Anche Varela ha cercato singolarmente di tessere qualche trama ma i passaggi conclusivi sono stati verso nessuno perché finiti ampiamente oltre la linea di fondo, in pratica si è mosso molto ma ha giocato fuori dal contesto di squadra.

I gialloblù locali hanno preso coraggio ed hanno tentato di attaccare la porta senese ma hanno solo creato mischie in area senza arrivare nitidamente al tiro però avevano maggior possesso palla grazie proprio alla riconquista delle cosiddette seconde palle sulle quali i nostri non sono mai arrivati.

Il tempo è terminato con poche emozioni ma il grande assente nel Siena è stato il gioco, come se i giocatori non sapessero cosa fare: lo spogliatoio arrivava al momento opportuno per schiarirsi le idee e cambiare atteggiamento sul campo.

Invece la squadra tornata in campo è stata ancora peggiore ed ha commesso una serie di errori che hanno consentito alla Viterbese di andare in vantaggio grazie ad un autentico regalo di Natale e, in seguito, di conquistare la prima vittoria in campionato che poteva essere molto più ampia se Lanni non avesse sfoderato delle paratone che hanno in parte riscattato la gaffe sul primo gol.

C’era tutto il tempo per recuperare ma ciò che abbiamo visto è difficile da raccontare: la squadra era in piena confusione mentale ed ha balbettato ogni volta che aveva la palla, neppure la panchina ha contribuito a modificare l’andazzo perché l’ingresso in campo dei vari Guberti, Caccavallo e Montiel ha solo portato confusione nell’assetto dato che i neo entrati sono stati inseriti in posizioni e ruoli insoliti.

Risultato finale 2-0 (poteva andare peggio!), è dura tornare a casa con le ossa rotte ma bisogna dare ragione ai tifosi viterbesi che ci hanno sbeffeggiato cantando ”che ci siete venuti a fa”.

Fonte: FOL – Foto New Tuscia