Gianni Lamioni, patron del Grosseto (domani sono tre anni dal suo ingresso in società), ha parlato in sala stampa dopo la partita col Siena. Di seguito le sue parole:
Tifoseria – “Ringrazio la tifoseria che è accorsa in modo importante, in particolare la Curva Nord per la fantastica coreografia. Non sono deluso, perché penso che il Grosseto abbia meritato il pareggio”.
Rigore – “È stata una partita scorbutica, il Siena mi ha fatto un’eccellente impressione. Ho sentito Bellazzini che è deluso, io sono deluso di un calcio di rigore netto nel primo tempo che non ci è stato dato. Se si recrimina sul risultato dall’altra sponda, recrimino anche io”.
Meriti dell’avversario – “Sono andato nello spogliatoio ringraziando uno per uno i ragazzi, perché hanno fatto una grossa prestazione contro una squadra che ha giocato benissimo. Se il Grosseto ha reso meno di quanto eravamo abituati è merito del Siena”.
Mercato – “In caso di richieste da parte del mister saremo prontissimi, non faremo mancare niente”.
Situazione societaria – “Da un po’ di tempo girano voci a Grosseto ma anche nelle altre città di un Grosseto in difficoltà economica e finanziaria. Dicono che l’obiettivo è arrivare secondo, perché poi noi falliremo. Dico allora che ci prenderemo la Lega Pro e poi vinceremo anche quella. Sono pronto a mettermi davanti a tecnici ed economisti per dimostrare che non esiste un club facoltoso come i mio. Tempo fa dissi che erano partite 34 querele, ora siamo a 35 ma domani ne partiranno altre. Due verso testate giornalistiche, una ha scritto “gruppo Lamioni in crisi”. Ma il Gruppo Lamioni ha nove società, di cui sei che vanno alla grande, ad esempio quella in Arabia. Non ne faccio passare più una, si sta destabilizzando una squadra che secondo me è la più forte. Io voglio vincere il campionato e se possibile vincere la Lega Pro, e con i soldi delle querele se serve ci compro un attaccante più forte. Conosco società che chiacchierano che sono davvero in difficoltà, ma io sono un signore e non voglio vincere nei tribunali ma sul campo. Quando saremo in Lega Pro, farò la conta dei buoni e dei cattivi, perché in città c’è chi è pronto a sperare nelle nostre difficoltà. Chi scrive, cominci a mettere soldi da parte”.
Fonte: Fol
