La Stampa: Toro beffato, pari amaro con il Siena

Al Toro gli applausi e i rimpianti, al Siena un punto davvero insperato, condito da tante polemiche. I granata dominano, vanno in vantaggio con De Vezze, sfiorano il raddoppio (palo di Lazarevic) ma nell’infuocato finale subiscono la beffa con Brienza che, su una dubbia punizione, regala ai toscani il pareggio.

Proprio questo episodio accende gli animi. Il Toro infatti contesta l’arbitro Tozzi che giudica falloso il contatto tra lo stesso Brienza e la coppia Di Cesare-Pratali e poi espelle quest’ultimo per doppia ammonizione. È però di Di Cesare, e non di Pratali, l’intervento che genera il fischio del direttore di gara. Una decisione che fa infuriare il tecnico granata Lerda, espulso per proteste. In precedenza Tozzi aveva ammonito per simulazione una caduta in area senese dello stesso Pratali, generando altre proteste.

Finisce così all’insegna del nervosismo una partita che il Toro aveva sempre condotto: ritmo alto, aggressività, circolazione veloce della palla per aprire il gioco sugli esterni Sono state le armi con cui il Siena è stato messo alle corde fin dai primi minuti. La squadra di Conte invece fallisce la prova di maturità che il tecnico aveva chiesto alla vigilia. I bianconeri hanno deluso sotto il profilo del gioco, sono apparsi molto nervosi – prova ne è il rosso diretto a Larrondo – ottenendo il massimo in una giornata davvero negativa. Il Toro parte subito forte e al 13′ passa con De Vezze che, appena dentro l’area, raccoglie una corte respinta della difesa senese e batte Coppola. Per il centrocampista è il secondo gol consecutivo dopo quello realizzato la settimana scorsa a Piacenza.

Il Siena invece non riesce ad entrare in partita e non punge in attacco. La prima vera azione dei toscani arriva infatti soltanto a fine primo tempo, con una combinazione Calaiò-Brienza; il tiro di quest’ultimo (schierato a sorpresa al posto di Mastronunzio) è respinto da Bassi. Così in avvio di ripresa Conte gioca la carta Larrondo (al posto di Calaiò) per dare più peso all’attacco. La musica però non cambia: il Siena non cresce, il Toro controlla senza grandi affanni e si affida al contropiede. Clamoroso, a metà ripresa, il palo colpito da Lazarevic al termine di un’azione personale. La tensione sale, Larrondo si fa cacciare per proteste dall’arbitro, il Toro non rischia nulla. Fino al convulso finale in cui Brienza salva il Siena.

Fonte: La Stampa