La società bianconera ottiene un primo successo in tribunale

Il tribunale ha sospeso la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo – a suo tempo ottenuta dall’architetto Gianni Neri – che ha portato al pignoramento, l’unico, dei capitali della Robur Siena. Il pronunciamento è avvenuto il 28 giugno: la società non dovrà quindi pagare, domani, data prevista per l’assegnazione, alcuna somma di denaro. Riavvolgendo il nastro, l’architetto Neri, ha presentato il ricorso per un decreto ingiuntivo per il pagamento dei compensi come progettista e direttore dei lavori per i ‘gabbiotti’ e le terrazze presenti nella tribuna coperta dello stadio Artemio Franchi da anni destinati ai giornalisti, poi trasformati in sky box, da vendere a sponsor o comunque privati. In fase monitoria, sulla base del ricorso, Neri ha ottenuto la concessione della provvisoria esecutorietà, con successivo pignoramento dei conti della società bianconera. La Robur si è opposta chiedendo la sospensione della stessa e l’anticipo della relativa udienza, mentre la controparte ne ha chiesto lo slittamento, presentando una «copiosa documentazione», in gergo tecnico offrendo prova del fumus della contestazione; l’opposizione si è basata su una «inesatta esecuzione dei lavori realizzati, tali da determinare una sostanziale modifica di quanto progettato, dichiarato e certificato» ovvero l’interdizione, da parte delle autorità competenti, all’accesso al pubblico dei box e delle terrazze, con la richiesta di ripristino dello status quo: tradotto in parole poverissime, la Robur, questa l’idea della società, si è opposta perché non ha ritenuto giusto dover pagare dei lavori effettuati su strutture risultate poi inutilizzabili. «Sono disposta a pagare tutto quello che c’è da pagare – ha più volte dichiarato la presidente bianconera Anna Durio, anche dopo l’assemblea del 21 giugno in riferimento proprio al suddetto decreto ingiuntivo – ma solo se è giusto che lo faccia. Ci siamo opposti fermamente chiedendone la sospensione, non ritenendo di dover pagare quella richiesta economica perché la riteniamo indebita». Il Giudice ha fissato il prosieguo dell’udienza al 21 dicembre 2017. Il Siena ha intanto già consegnato al Comune i progetti per gli interventi da effettuare sul campo dell’Acquacalda: i primi lavori dovrebbero partire la prossima settimana.

Fonte: La Nazione