La serie A è un sogno

L’ha conquistata con la maglia del Novara, l’ha sfiorata con il Palermo (dove è rimasto il tempo di segnare in Europa League agli svizzeri del Thun), l’ha raggiunta con il Siena. In Italia ci è arrivato tre anni fa, quando ancora la possibilità di diventare affermato goleador era una chimera. “Quando giocavo nel Tandil (squadra della sua città di origine ndr) – spiega Gonzalez -, avevo quasi quasi pensato di rimettermi a studiare o comunque intraprendere tutta un’altra carriera. Poi invece è arrivata la chiamata del Novara e da lì è iniziata l’avventura. Mai avrei creduto di riuscire ad arrivare dove sono adesso. Quella in Piemonte rappresenta una bella parentesi della mia vita professionale, ma adesso sono un giocatore del Siena e penso solo al Siena. Gli altri non li guardo proprio”.

La decisione di vestire bianconero non è stata dettata soltanto dalla categoria. “La società ha dimostrato grande interesse nei miei confronti – dice l’attaccante -, e questo mi ha convinto nella scelta. La piazza è prestigiosa e la squadra, per quello che ha fatto la scorsa stagione, ha meritato di giocare in serie A. Ho la possibilità di avere come compagni grandi giocatori: conosco meglio solo Larrondo (sono entrambi argentini ndr), con gli altri, quasi tutti, ho giocato contro”. “Sono molto felice della scelta –aggiunge Gonzalez -, spero di trovarmi bene. La prima impressione è stata sicuramente positiva. Ringrazio il Siena che mi ha voluto e il Palermo che mi ha lasciato andare, parlandomi con gran chiarezza: credo al fatto che abbiano deciso di liberarmi per il mio bene”. Gonzalez non è per niente spaventato dalla stagione che aspetta il Siena. “Sarà un campionato lungo e difficile – ammette –,dovremo iniziare subito con il piede giusto. Già a Catania, uno scontro diretto, dovremo mettercela tutta: sì, ci sarà Maxi Lopez, ma sarebbe un errore credere che solo lui sia la forza dei rossoblù. Tutto, comunque di penderà da noi”.

Per caratteristiche, Gonzalez, si sposa perfettamente alle idee tattiche di Sannino. “I numeri contano relativamente– ribatte il bianconero -, un 4-4-2 può essere offensivo come difensivo. Personalmente non ho problemi ad adattarmi a qualunque modulo. Fisicamente sto bene, anche perché con il Palermo, impegnato in Europa League, abbiamo iniziato la preparazione molto presto. Mi dispiace che poi sia andata male, mi rimane la soddisfazione di aver segnato. Il mister? L’ho sentito solo telefonicamente, ma per quello che ha fatto in passato mi piace. Ci sarà modo di conoscerlo meglio”. "Saluto tutti i miei tifosi – conclude l’argentino -, sperando che insieme riusciremo a toglierci grandi soddisfazioni". (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo Online