La serata più amara

Sapevamo che poteva finire così, che tutte potesse concludersi, ma ognuno a modo suo ci aveva creduto e aveva fortemente sperato che tutto, in qualche modo, si risolvesse e la Robur affrontasse il prossimo campionato di B. 

Con molte incertezze sulla rosa, sul futuro e su molte altre aspetti relativi alla gestione quotidiana, ma comunque consapevoli che la storia della Robur non era finita. Adesso scatterà la caccia al colpevole ma il finale, sarebbe comunque il solito, triste e amaro. Chi esce sconfitto da questa vicenda sono i tifosi, che hanno assistito da spettatori alla vicenda, con la speranza che tutto si potesse risolvere per il meglio e la storia della Robur potesse continuare.

E invece è arrivata la sera che nessuno voleva vivere, con la notizia che nessuno mai voleva dare divenire ufficiale attorno alle 19 e i comunicati di contorno che non fanno che aumentare la delusione e la rabbia.

E ora? Assorbito il duro colpo (non sarà facile e immediato), si dovrà trovare un nuovo presidente, che avrà il compito di creare una società completamente nuova e far ripartire il calcio a Siena. Nuovo allenatore, nuovi giocatori (chissà se verrà fatto un tentativo per mantenere qualche giovane, soprattutto i senesi) e nuovo campionato contro avversari dal sapore antico e che torneranno ad incrociare le armi con la Robur a distanza di anni.

Si ripartirà da zero, con l’Associazione Calcio Siena dopo 110 anni gloriosi anni di storia non esiste più, se non nei ricordi degli anni belli, quelli della lucida follia. E allora prima di calarci nella nuova realtà, potremmo ripensare al gol di Flo alla Fiorentina, agli altri derby vinti, alle vittorie a Roma e a Milano, alle salvezze sudate fino all’ultimo e a tutti quei personaggi che hanno fatto la storia della Robur nel corso degli anni. Ma anche a tutte quelle battaglie, fuori e dentro il campo, combattute e vinte con sudore e fatica. Ma quello è il passato, che chissà se un giorno tornerà ad essere il futuro.

Fonte: Fedelissimo Online