La seconda occasione di Campagnacci

Se vederlo tra i titolari nella partita contro la Carrarese è stata una grossa sorpresa, lo stesso si può dire per il prolungamento contrattuale. Eppure ogni scelta ha le sue motivazioni e retroscena, inclusa quella che riguarda Alessio Campagnacci e la seconda possibilità datagli dal Siena. Un'occasione che il classe '87 sa di non poter sbagliare per il proprio bene e per la fiducia riposta in lui da Alessandro Dal Canto.

Quella di allungare di un anno il rapporto è stata una scelta che non ha convinto molto i tifosi, ma che ha un peso specifico non irrilevante su dinamiche di tipo finanziarie. Il prolungamento fino al 2021 ha difatti consentito alla società di poter spalmare l'ingaggio in due anni, portando così a un abbassamento del monte ingaggi.

Venendo alla parte sportiva. Contro Carrarese e Lecco l'attaccante ha avuto a disposizione un buon minutaggio, il che ha dimostrato come faccia attivamente parte del progetto. Oltretutto l'impegno e la fame agonistica vista in entrambi gli incontri lascia ben sperare sul pieno recupero psico-fisico di un calciatore con alle spalle una carriera a buoni livelli. In questo avrà il suo da fare Dal Canto che già in passato ha messo in luce la sua abilità nel lavorare sui singoli. L'ex Benevento ha inoltre un peso importante all'interno del gruppo bianconero, fattore da non sottovalutare assolutamente. Soprattutto quando si parla di una rosa con molti elementi nuovi e che devono entrare in sintonia, avere all'interno una figura carismatica e di riferimento fa la differenza. Emblematico di ciò il come diversi giocatori abbiano chiesto espressamente la permanenza del numero 11.

In sintesi. Vederlo a Siena dopo aver sentito a inizio stagione che non facesse parte del progetto è strano, eppure solo gli stolti non cambiano idea. Detto ciò lo scetticismo dei tifosi intorno all'umbro è comprensibile, al calciatore il dovere di scacciare via i dubbi e dimostrare di essersi meritato una seconda chance.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL