LA SCONFITTA DI OGGI APRE LA CRISI

Ci risiamo. Per commentare l’ultima partita del Siena basterebbe cambiare i soggetti agli ultimi articoli e il pezzo è già fatto. Anche a Parma è arrivato il gol nei primi venti minuti, c’è stata la solita reazione sterile dei bianconeri, immancabili anche gli ennesimi scandalosi errori arbitrali. Cosa dire di più? Poco o niente, se non che le cose adesso sono davvero drammatiche. Solo tre punti ci distanziano dalla zona retrocessione e alla ripartenza del campionato andremo a far visita alla lanciatissima Reggina. Trovare i colpevoli, in questo momento, è abbastanza inutile. Ogni tifoso potrebbe indicare questo o quel fattore senza trovarsi d’accordo con gli altri. Qualcosa, però, noi fedelissimi, vogliamo dirla, con la schiettezza che ci contraddistingue. Innanzitutto non dobbiamo perdere l’unità di intenti tra tutte le componenti: società, squadra, tifosi e città. Ci aspettano due settimane difficili, fatte di calcio parlato e non giocato e visti gli andazzi degli ultimi giorni l’allarme è rosso. La nuova proprietà deve subito prendere possesso pieno dell’A.C. Siena, per evitare disguidi e problemi inutili, stabilendo ruoli e deleghe in maniera chiara. Lombardi Stronati e soci, poi, devono cercare di scoprire, assieme alle componenti tecniche, i malesseri di questa situazione assurda che ci vede, dopo un girone d’andata magnifico, colare a picco indecorosamente. Gli chiediamo, insomma, di affrontare la situazione di petto, così come lo chiediamo a mister Beretta. Non basta ritenersi soddisfatti per il gioco, come ha fatto anche al termine della gara di Parma. I fatti parlano chiaro. Nelle ultime partite abbiamo incontrato le ultime della classe ed abbiamo perso. Non siamo riusciti a segnare gol a difese colabrodo come Livorno, Parma, Messina ed Ascoli, nelle ultime cinque partite abbiamo realizzato una sola rete ed abbiamo vinto una sola gara su diciannove. Se non è crisi questa …ecco, dobbiamo chiamarla con il suo nome: crisi, e non solo sfortuna, malasorte, cattivi arbitraggi., solo così si potrà cercare di trovare qualche rimedio. Non capiamo, noi tifosi, i perché di questa situazione, visto la rosa  a disposizione, la qualità indubbia del gioco, l’affetto che abbiamo sempre fatto sentire alla squadra, però ci siamo dentro e dobbiamo uscirne. Chi di dovere deve trovare i rimedi, non è possibile accettare tutto passivamente, dando la colpa solo ed esclusivamente alla cattiva sorte, questa metamorfosi di una squadra che ha dimostrato in un recente passato, di saper giocare a calcio come poche. (a.g.)
fonte: siena club fedelissimi