LA ROBUR NELL’ONDA SALUTA LORENZO

 

Un grande applauso, ieri sera alla cena della Robur nella Contrada dell’Onda, ha accompagnato il ricordo di Lorenzo Guasparri. Il rione di Malborghetto, i giocatori, lo staff tecnico e medico, i dirigenti, tutti i sostenitori bianconeri, hanno salutato il loro amico, quell’uomo dal sorriso sempre stampato in faccia, tifoso vero, senese vero, selvaiolo vero. Uno di quelli che, sempre dietro alla squadra in casa e in trasferta – a Bergamo il suo ultimo viaggio – ha sempre evitato le polemiche, per lasciare spazio alla passione sviscerata per il colori della Balzana. “La notizia arrivata così improvvisamente, a poche ore dall’inizio della cena – ha spiegato Mirko Bracci, presidente della Società Dupré – ci ha lasciato sgomenti. Ha spezzato l’entusiasmo di tutti. Ma siamo andati avanti, nella certezza che lui avrebbe voluto così e con la volontà di onorare il suo ricordo. Avrebbe voluto festeggiare il suo Siena, con la gioia di sempre”. “Siamo felici, come giocatori, di partecipare a queste cene – ha detto Emanuele Calaiò -. Ci fa piacere stare vicini alla nostra gente e, personalmente, qua nell’Onda mi sento praticamente a casa: abito sopra la Società e frequento la Contrada, porto qua i miei figli e stiamo pensando anche di battezzarli. La Contrada, in fondo, è come una famiglia. Stasera, però, lo spirito è diverso: abbiamo saputo della scomparsa di Lorenzo, un nostro grande tifoso. Ci dispiace tantissimo, lo porteremo sempre nel cuore”. “Dopo il pareggio di Bergamo – ha spiegato l’Arciere -, ci aspetta un calendario almeno sulla carta abbordabile. Nelle prossime quattro partite ci giocheremo tanto, considerando che le nostre dirette concorrenti saranno impegnate in scontri diretti. In casa non abbiamo problemi, qualche problemuccio, semmai, lo abbiamo fuori. Ma ce la metteremo tutta fino in fondo per raggiungere il nostro obiettivo”. “E’ sempre bello stare vicino ai nostri tifosi – ha detto Daniele Ficagna -. Per valorizzare i pareggi di Cittadella e Bergamo sarà necessario vincere sabato,ma in casa abbiamo sempre fatto benissimo”. Presente anche Simone Vergassola. “L’Onda ha praticamente adottato me, mia moglie e i miei figli – ha sottolineato il capitano bianconero -, spesso frequentiamo la Contrada. Sabato non sarò in campo, ero in diffida da diverse giornate, è arrivata la squalifica. Ma sono certo che i ragazzi, come sempre, faranno una partita gagliarda, centreranno la prestazione giusta. Dopo gli ultimi pareggi dobbiamo tornare a vincere. Il rinnovo del contratto? Manca poco. Finalmente dovremmo esserci. Stiamo parlando, spero che presto possiamo definire”. A confermarlo il direttore sportivo Giorgio Perinetti. “La questione è praticamente risolta – ha ammesso -, manca solo la firmetta… Siamo entrati nella fase cruciale del campionato, dal nostro obiettivo ci separano tre mesi di sacrifici. Gli stessi sacrifici che abbiamo fatto dall’estate a questa parte: per come abbiamo lavorato ci meritiamo di conquistare il patrimonio. E senza l’aiuto della fortuna che, semmai, in questi mesi ha aiutato gli altri. Abbiamo una buonissima squadra, dopo lo smaltimento post-retrocessione, il nostro valore collettivo ci permette di raggiungere l’obiettivo: vogliamo cavalcare l’onda fino alla fine”.
“Siamo una squadra molto unita – ha spiegato Antonio Conte -, tutti i ragazzi hanno sposato il progetto Siena. Alcuni di loro, tra i quali i giocatori presenti a questa cena, vogliono riscattare la stagione negativa di cui sono stati protagonisti. Se mi viene mai voglia di mettermi le scarpette? Sì, prima di Atalanta-Siena, ad esempio… Non perché non avessi fiducia nei miei ragazzi, ma per far sentire loro la mia vicinanza in una sfida molto particolare per me. Prometto il massimo impegno, da parte mia, della squadra, della società: per avere il massimo devi dare il massimo. Noi ci crediamo e siamo convinti che con voi ci riusciremo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line