La Robur ha in testa solo il derby

La Robur è tornata in campo: con la testa già rivolta al derby di Arezzo, i ragazzi di Colella hanno sostenuto ieri una seduta pomeridiana sul campo di Castellina Scalo. L’unico allenamento pomeridiano della settimana, visto che le altre sessioni si svolgeranno, da oggi fino alla rifinitura di venerdì, al mattino. Tutti a disposizione i bianconeri, fatta eccezione per Tommaso Biagiotti, che ha lavorato in maniera differenziata. Il portiere senese, come Romagnoli, sono i due giovani ‘di casa’ su cui il Siena ha deciso di puntare, anche in prospettiva futura: non a caso il difensore, domenica scorsa, per la gara con il Giana Erminio, era seduto in panchina accanto al mister. Si sono invece separate le strade della Robur e dell’altro senese Eugenio Dinelli. Proprio di ieri l’ufficialità della rescissione consensuale del contratto e i saluti ai colori bianconeri affidati dal giocatore alla sua pagina Facebook. «Ieri ho definitivamente salutato il Siena – ha scritto -, rescindendo con la squadra della mia città… Un po’ dispiace perché è la società che mi ha dato la possibilità di fare calcio da quando ero piccolo e che già dalla stagione scorsa mi ha permesso di essere un giocatore della prima squadra e avere una notevole crescita sia dal punto di vista umano che calcistico. A 19 anni sento però la necessità di cambiare pagina in cerca di una nuova esperienza nella quale mi sia permesso di poter dimostrare… Un saluto e un in bocca al lupo al Siena per questa stagione e per il futuro». La Robur ha a questo punto davvero il suo assetto definitivo, con tanti giovani da far crescere e giocatori di esperienza che possano dare alla squadra una precisa identità ed essere punti di riferimento per i compagni meno navigati. Non semplice il compito di mister Colella che se da una parte dovrà essere il primo a instradare i giovani, dovrà anche velocizzare il più possibile l’inserimento degli ultimi arrivati e gestire una rosa numerosa. Volutamente numerosa per fronteggiare ogni evenienza senza poter attingere alla Berretti. Non è preoccupato il tecnico della Robur che con due partite alle spalle e altre due da giocare in pochi giorni, sta valutando i suoi uomini per l’assegnazione dei ruoli. Le gerarchie del suo 3-5-2, stando a queste prime uscite, sembrano ormai abbastanza chiare. Ma il ventaglio delle scelte è ampio e ogni giocatore («Io non guardo all’età, mando in campo chi se lo merita») ha il compito di metterlo in difficoltà. (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione