Da una parte l’omaggio, attraverso foto e video, agli ondaioli che hanno avuto un ruolo nella storia della Robur, da Gigi Rossetti a Stefano Gentilini (presenti a cena) fino all’indimenticato Bruno Tanganelli, dall’altro un riconoscimento al Siena di adesso, che sta cercando di risollevare una piazza tramortita per la terza volta nell’ultimo decennio. Si può riassumere così la serata di ieri nell’Onda, che ha accolto nella propria sede diciannove protagonisti del Siena Fc tra staff e giocatori, oltre ai rappresentanti dei gruppi di tifosi, Fedelissimi in primis, più un altro pezzo di storia bianconera, Thomas Meigno, tornato a Siena per sviluppare la sua attività imprenditoriale in Camerun (quando ha visto il Rastrello ha quasi avuto un colpo al cuore). Ad anticipare la cena una visita nel museo e nella chiesa di contrada, accompagnati dal priore Massimo Spessot. “È una bellissima iniziativa, c’è tanta attenzione da parte dei senesi e dei contradaioli verso la squadra”, le parole dell’onorando. “L’onda tifa Robur da sempre e questa è una grande dimostrazione di affetto – ha aggiunto il presidente della Società Giovanni Duprè, Lorenzo Baragatti – stasera ci siamo scambiati reciprocamente i valori di Siena e la voglia di vincere sempre, perché a noi il secondo posto non piace”. Nel corso della serata, condotta da Carlo Bartalini e Giuseppe Ingrosso, sono state proiettate le 50 reti segnate finora in campionato, riprese da Giulio Crocini e messe assieme da Leonardo Vigni. A vincere per il gol più bello, decretato da una giuria popolare composta da rappresentanti di Onda, tifosi e giocatori, è stato Alfred Hagbe, per il sinistro al volo con la Sinalunghese, seguito da Achy (colpo di tacco col Mazzola) e Granado (destro al sette col Pontassieve).
Fonte: Fol
