La Robur a sostegno dell’Unione Ciechi

Insieme all'Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l'Ac Siena ha mandato questa mattina, dalla sala stampa dell'Artemio Franchi, un importante messaggio di sensibilizzazione e di solidarietà. Alla presenza del presidente Massimo Vita e del portierone bianconero Gianluca Pegolo, l'Unione, in occasione della Giornata nazionale del Braille, ha voluto promuovere il volontariato a favore dei disabili visivi, sostenere la campagna per le adesioni al cinque per mille e lanciare una lotteria di solidarietà. “In questo momento in cui una raccolta fondi per noi è davvero necessaria – ha dichiarato il presidente Vita -, ringraziamo sentitamente il Siena calcio per la possibilità di far sentire la nostra voce, affinché il nostro appello non si disperda tra tanti altri. La giornata nazionale del Braille, riconosciutaci dal Parlamento, significa tanto per noi. E' grazie a questo linguaggio universale, che porta il nome del suo inventore, che i ciechi hanno potuto acculturarsi e lasciare la strada senza essere considerati, come accadeva sessanta anni fa, incapaci di intendere e di volere. Sono stati fatti grandi passi avanti, ma ancora nelle scuole, anche qua a Siena, della giornata non se ne parla ed è grazie ai nostri autofinanziamenti e all'intervento della Provincia che possiamo sostenere nella loro istruzione i ragazzi colpiti dalla cecità: a dimostrazione che le leggi non bastano, serve sensibilità”. “Per questo – ha proseguito Vita -, è necessario l'aiuto di tutti, che sia con il volontariato, che sia versando il cinque per mille, che sia aiutandoci a organizzare la lotteria che faremo prossimamente: più biglietti si venderanno, più il ricavato ci sosterrà”. Chi sarà baciato dalla sorte, riceverà premi messi a disposizione proprio dall'Ac Siena. “Spero che questa iniziativa possa portare a grandi gratificazioni – ha detto il testimonial bianconero Gianluca Pegolo -. Sono qua perché il messaggio lanciato possa avere più visibilità possibile, perché tante persone appoggino oggi e in futuro l'Unione Ciechi”. (Angela Gorellini)