La Robur a cena nell’Istrice

La Contrada Sovrana dell'Istrice, ieri sera, ha dato il via alla tradizione delle cene della Robur nei diciassette rioni. Per alcuni degli ospiti si è trattato della prima volta, per altri una piacevole nuova occasione, per sentire sulla pelle l'affetto dei tifosi. L'accoglienza degli istriciaioli è stata calorosa, a scaldare gli animi ci ha pensato poi Gennaro Troianiello, come al solito showman della serata: insieme all'amico Vitiello, Pesoli e Farelli è salito sul palco, microfono in mano e ha dato il via ai canti. Durante la serata si è anche improvvisato chef… Perfettamente a suo agio il mister bianconero Giuseppe Sannino.
“Siamo contenti di aver ospitato la Robur – ha detto il capitano del''Istrice Stefano Berrettini -, squadra della quale io per primo sono un grande tifoso. Quest'anno siamo stati i primi ad avere a cena i bianconeri e questo ci fa ancora più piacere. Faccio alla squadra un grosso in bocca al lupo”. Entusiasmo, cori, allegria, ma anche solidarietà al Leone: i proventi delle donazioni effettuate dalle Contrade in occasione delle cene con l’Ac Siena da quest'anno, infatti, saranno devoluti all’ATL – Associazione Toscana contro le Leucemie e i Tumori del bambino – Onlus di Siena.
“Per me è stata la prima cena in una Contrada – ha detto Emanuele Pesoli -, non mi aspettavo così tanto affetto da parte della gente. Sono contento di essere venuto a Siena: a 31 anni ho realizzato il sogno della serie A”. Non lo è stata invece per Gennaro Troianiello. “So che Siena mi vuole bene – ha detto l'esterno -, e in questa città mi trovo benissimo, è sempre bello poter partecipare a queste serate. Mi piacerebbe poter dimostrare il mio affetto ai senesi anche dal campo e realizzare il mio più grande sogno, esordire in serie A”. Chi il suo sogno lo ha realizzato Roberto Vitiello. “Poter giocare in serie A è sempre stato il mio più grande desiderio – ha spiegato -, sono contento di esserci riuscito e me la sto godendo, soprattutto perché la squadra sta facendo bene. Continuiamo così che domenica ci aspetta uno scontro diretto da non fallire”. Chi Siena e l'Istrice li conosce bene è Simone Farelli. “Sapevo bene che ci sarebbe stato tanto entusiasmo – ha detto il portiere -, come l'anno scorso speravo in un esordio con la maglia del Siena, in serie B, ed è successo, ora spero in un debutto in serie A”. “Queste cene – ha proseguito il direttore sportivo Giorgio Perinetti -, servono ai ragazzi per integrarsi meglio nel contesto Siena. Questa squadra è forte nello spirito, nel gruppo, nella voglia di raggiungere quel traguardo in cui spero e credo. Un giocatore da prendere da esempio è Vitiello: lo abbiamo preso svincolato dalla serie C e ora è un grande protagonista. Abbiamo scelto di costruire una rosa ampia proprio per essere pronti al campionato difficile che ci aspetta: siamo attesi, adesso, da tre partite, abbiamo la possibilità di cambiare uomini”. Insieme al direttore Daniele Faggiano. “Abbiamo sei punti nonostante il cammino difficile che ci ha posto, subito all'inizio, il calendario – ha ammesso -. Siamo usciti indenni da gare ostiche. Siamo soddisfatti, non soddisfattissimi. Il Siena è una squadra medio piccola il cui obiettivo è quello di salvarci. Darlo il prima possibile l'obiettivo che ci siamo posti”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line