LA ROBUR A CENA NELL’AQUILA

 

Grande entusiasmo nella Società Il Rostro, nella serata dedicata dalla Nobile Contrada dell’Aquila alla Robur. Tanti i tifosi presenti a inneggiare alla squadra: mister Conte, arrivato tra gli applausi dopo l’incontro avuto con Arrigo Sacchi (il diesse Perinetti non ha potuto partecipare proprio perché a cena con il coordinatore delle Nazionali giovanili), i dirigenti, Bellandi, Pignotti, Pagliantini, il dottor Andrea Causarano, Terzi, Del Grosso e Carobbio. Tanti anche i rappresentanti dei diversi gruppi organizzati bianconeri. Compresi naturalmente i ragazzi dell’Aquila del gruppo ‘L.S.B Scala Quaranta’.
La voce di Roby Ricci ha fatto da sottofondo alla cena e ha omaggiato tecnico e giocatori. Si è partiti con le note di “Che sarà”, canzone dedicata a Del Grosso, definito dallo stornello bianconero, “Il Roberto Carlos di Giulianova, uno che la Robur non l’ha mai tradita”. Sulla melodia di “Io Vagabondo”, invece, Terzi è stato ‘bersagliato’ sul passato rossoblù e sul presente bianconero “A Bologna la lasagna e qua ti tocca Ficagna…” con qualche frecciata al ‘caso Pelagotti’ e un bel riconoscimento di stima “Terzi uno di noi” (Terzi picchia per noi, il coro esploso successivamente…). Di Carobbio sono state messe in luce le doti balistiche, da gran tiratore di punizioni e angoli: la canzone scelta “Pensiero” dei Pooh. Appesi alle pareti anche diversi striscioni tra cui "Con… te in serie A", messo appositamente alle spalle del mister, seduto a fianco del Capitano dell’Aquila Romei.
Siamo molto contenti di avere così tanti ospiti a cena per festeggiare la Robur – ha detto il presidente della Società Il Rostro Maurizio Marzi – e di poter condividere questo entusiasmo con mister Conte e con i protagonisti della cavalcata del Siena verso la serie A. Della nostra Contrada fanno parte tanti tifosi bianconeri che seguono la squadra sia in casa che in trasferta. Ringraziamo il Siena per la grande disponibilità”.
La Contrada dell’Aquila, come consuetudine, ha donato all’Ac Siena un assegno da devolvere alla Fondazione Danilo Nannini, ricevendo in cambio il bandierone bianconero incorniciato autografato da Conte e dai suoi ragazzi. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line