La ricetta è lavorare

Dieci giorni di lavoro, di analisi, con la testa rivolta alla difficile trasferta di Parma. Il Siena è impegnato a Castellina Scalo per ritrovare la giusta concentrazione e la giusta tranquillità per rituffarsi, la prossima settimana, nel clima campionato. Lavoro, lavoro, lavoro: lo staff di Marco Giampaolo ha questa ricetta per uscire da questa “crisi” iniziale, causata soprattutto dalla mancanza di punti. Innegabile che una vittoria e due pareggi nelle prime sette giornate non sono una buona media, anche se con appena un paio di punti in più il Siena sarebbe su quella che lo stesso allenatore chiama “linea di galleggiamento”. Ed inoltre la graduatoria rimane corta: la salvezza non è perduta, il Siena deve abituarsi a soffrire per l’intera stagione. In vista di Parma Giampaolo sta già cominciando a valutare la rosa a disposizione e le scelte da fare. Difesa La speranza, in difesa, è quella di recuperare, in difesa, Rossettini, fuori dal 31 agosto per i fastidi al ginocchio destro, quello operato un anno fa. Al di là del valore tecnico e della possibilità di avere alternative, fare rientrare Rossettini vorrebbe dire averlo in forma-campionato prima e questo è un aspetto da non sottovalutare. Dovrebbe essere regolarmente al suo posto anche Del Grosso, reduce da un trauma distorsivo al ginocchio sinistro rimediato a Napoli, ma già in campo nel derby con il Livorno. Garofalo, comunque, è pronto, così come Andrea Rossi. Per il resto Rosi dovrebbe essere confermato a destra, Brandao al centro e Terzi al suo fianco, anche se Ficagna è ormai recuperato. Centrocampo Qualche dubbio in più nel reparto di metà campo: si riparte comunque dal trio Vergassola, Codrea e Fini. Durante il derby Giampaolo ha provato Ekdal, che ha dato qualità ma pare ancora non pronto a giocare dall’inizio e per novanta minuti filati. Chi invece dovrebbe aver conquistato un posto fisso è Jajalo, schierato anche contro il Livorno sulla trequarti: il giovane croato sembra crescere in quel ruolo e potrebbe dunque ricoprirlo anche a Parma. Attacco Nonostante l’errore dal dischetto del rigore, Maccarone rimane il più forma e il più pericoloso. Anche contro il Livorno si è dannato l’anima e, alla fine, è risultato fra i migliori. Quindi nei piani di Marco Giampaolo (che anche a inizio settimana ha ribadito quanto Big Mac sia in forma psico-fisica) il punto di riferimento offensivo è lui. Al suo fianco potrebbe essere confermato Calaiò, oppure potrebbe essere riproposto Ghezzal. Più indietro Paolucci, che comunque sta affinando la sua forma fisica e che sta concludendo il suo “apprendistato” tecnico-tattico: nelle prossime gara l’ex attaccante del Catania potrebbe avere maggiore spazio (Alessandro Lorenzini)

Fonte: Il Corriere di Siena