La Repubblica: Matarrese e Perinetti verso il divorzio

Tra Perinetti e il Bari c’è sempre più aria di divorzio. Ai messaggi lanciati a più riprese da parte del direttore sportivo, la proprietà del club biancorosso continua a rispondere con dei silenzi. Sì, poco più di un mese fa, il presidente Matarrese aveva detto che non si aspettava scherzi da parte di Perinetti, ma nel frattempo la situazione non è cambiata. L’uomo mercato del Bari, più che parole si aspettava qualcosa di concreto sul piano dei programmi per il futuro. Di certo, non si andrà oltre fine mese per capire se il rapporto può continuare o no, a prescindere dal contratto che lo legherebbe per altre due stagioni al Bari.
A Siena si dicono convinti che i giochi siano già fatti e che Perinetti tra poco più di due settimane, quando è previsto il summit in società, si libererà dal Bari per prendere in mano in progetto triennale per il rilancio del Siena, firmato dal presidente Mezzaroma e sotto l’egida del Monte dei Paschi. "Entro fine aprile bisognerà decidere tutto nel bene del Bari – ha dichiarato ieri lo stesso Perinetti – Non pensiate che per me sia semplice andare via da Bari. Rinunciarci quando arriverà il momento non sarà certo facile. Credo di aver fatto qualcosa sul piano professionale, ma questo è il mio lavoro. Ma ho ricevuto anche un affetto incredibile da parte di tutti e queste sono cose che difficilmente si possono lasciare in un cassetto. Cercate di capire la mia situazione. In ogni caso, è ancora tutto in gioco".
Quasi un ultimo appello per evitare che le strade si dividano. Perinetti, come si sa, vuole un salto di qualità del Bari sul piano gestionale. Tra i suoi obiettivi la rifondazione del settore giovanile, l’ampliamento della rete degli osservatori e l’inserimento di altre figure in società. E poi, ovviamente, maggiori investimenti sul mercato, concetto che ha provato a esprimere in più occasioni sottolineando come una stagione come quella in corso vada considerata straordinaria e quindi difficilmente ripetibile senza un cambio di marcia nella campagna acquisti.
In verità, proprio in questi giorni, qualcosa è accaduta: sono stati prolungati i contratti di Gillet e Gazzi, e si sono poste la basi per avere in comproprietà Almiron. "E poi abbiamo avviato i primi contatti con l’Udinese e non solo per Barreto", ha precisato ancora Perinetti. Eppure non gli è bastato a rasserenarlo. Anche nelle ultime ore ha inviato messaggi al Bari e questo tutto sommato vuole dire che la partita è ancora aperta.
L’unico che può sbrogliare la matassa è ovviamente il presidente Matarrese, che da una parte sa quanto è stato difficile, dopo Regalia, trovare un braccio destro così competente, ma che dall’altra deve tenere conto del bilancio del club e degli equilibri interni alla società. Riqualificare l’assetto societario del Bari, vuole anche dire intaccare quella patina famigliare che da sempre caratterizza la gestione del club, per affidarsi ad una struttura più manageriale. Matarrese, insomma, si trova tra l’incudine e il martello, ma ha anche l’esperienza e le qualità per rimettere le cose a posto. (Enzo Tamborra)

Fonte: La Repubblica/Bari