LA RAI: “Noi non siamo stati offensivi”.

“E’ inaccettabile la decisione presa dal Siena Calcio di non rilasciare più alcuna intervista ai microfoni della Rai, in quanto l’opinione espressa nel servizio relativo a Napoli-Siena, andato in onda domenica scorsa a ‘90’ Minuto’, non voleva assumere alcun carattere illatorio”. Questa è stata due giorni fa la risposta della tv del servizio pubblico italiano dopo la decisione del silenzio stampa presa dal presidente della Robur Giovanni Lombardi Stronati. “La decisione – si leggeva in un precedente comunicato del Siena calcio diffuso proprio due giorni fa – è motivata dalle parole illatorie, prive peraltro di fondamento, contenute nel servizio sulla gara Napoli-Siena, andato in onda nella trasmissione di Raidue 90’ Minuto di domenica 27 settembre, nel quale si fa riferimento a presunti ‘problemi societari’ che si starebbero ripercuotendo sull’andamento della squadra”. La polemica non è chiusa. Il presidente bianconero non ha ancora avuto contatti né chiarimenti con i dirigenti Rai e per il momento il silenzio stampa va avanti. Noi invece abbiamo intervistato il direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli per avere un chiarimento sullo stato dei fatti: “Noi non siamo stati offensivi”, afferma De Paoli. Direttore, cosa pensa di tutta questa situazione? “Guardi, io le dico che per questioni di correttezza mi sono andato a riguardare il servizio realizzato da Mario Mattioli per 90’ Minuto e francamente non ho visto nulla di così grave e particolare. Le parole utilizzate da Mario sono state assolutamente soft, lui ha semplicemente riportato delle voci su una possibile incertezza societaria. Ma non è certo la prima volta che questo accade. Pensi a quanto è stato detto sulla Roma di Sensi o sulla Lazio di Lotito. Eppure nessuno è mai arrivato al punto di decidere un silenzio stampa contro la Rai”. Mario Mattioli è conosciuto come un giornalista solitamente piuttosto pacato. “Mario è un collega serio, non si lascia andare ad inutili sparate. Questo, tra l’altro, è lo stile che pretendo dai giornalisti della redazione. Lui non ha dato una notizia riferendola come qualcosa di certo, ha invece detto che esiste una probabilità che le cose stiano come ha detto. E tra le due cose esiste una netta differenza. Anzi, io dico che la reazione della dirigenza del Siena mi lascia presumere che allora quella che è stata data come una semplice possibilità abbia in sé qualcosa di vero. Lo ripeto: noi non siamo stati offensivi e quindi non vedo i termini per una così netta presa di posizione del Siena calcio. E poi ogni silenzio stampa è sempre antipatico”. Ha avuto qualche chiarimento con la dirigenza del Siena? Ha sentito il presidente Stronati? “No, non ho sentito nessuno. Se non avessi una risposta penso che domani (oggi per chi legge, ndr) telefonerò al presidente Stronati per chiarire”. Magari il presidente del Siena era arrabbiato anche per alcune scelte arbitrali dubbie durante la partita con il Napoli. “Ah veda, di questo non parlo. Io guardo tutte le partite e ovviamente ho visto anche Napoli-Siena ma non mi pronuncio sull’argomento”. Direttore, intanto vuole dire qualcosa alla dirigenza bianconera attraverso il Corriere di Siena? “Sì, voglio dire che i rapporti personali valgono più di qualsiasi presa di posizione. Avrei preferito ricevere una telefonata del presidente Stronati che poteva tranquillamente espormi la sua posizione piuttosto che leggere su di un’agenzia la volontà di fare un silenzio stampa con la Rai”. Spesso si dice che la stampa e le tv nazionali parlano poco delle piccole squadre mentre grandi spazi sono dedicati alle solite: Inter, Juventus, Milan, Roma… “Noi non vogliamo trascurare nessuno. Se parliamo di episodi arbitrali noi mostriamo la moviola di tutte le partite e non solo di quelle dove giocano queste quattro squadre. Le dico una cosa: per me il Siena vale la Juve. Il nostro trattamento è lo stesso per tutte, non facciamo favoritismi di alcun genere. E (dice scherzando, ndr) pensi che in redazione abbiamo anche colleghi che tifano per il Siena”. Ci sono giornalisti senesi? “Alcuni hanno simpatie per il Siena e una persona è anche di origini senesi. Quindi…” La speranza è quindi che il silenzio stampa non duri fino a domenica? “Sì, lo spero. Anche perché alla fine un silenzio stampa, più che la Rai, penalizza i tifosi di una squadra perché non possono sentire le opinioni dei loro giocatori e quella del loro allenatore” (Gennaro Groppa)
Fonte: Il Corriere di Siena