La procura generale non si arrende e presenta ricorso. L’avv. Carignani scalda i muscoli

La sentenza con cui la Corte Federale ha sanzionato il Siena e i suoi dirigenti per alcune carenze nei documenti presentati, non è stata accettata dalla Procura Federale che questa mattina ha presentato ricorso.

All’udienza dell’11.1.2022, il dr. Luca Scarpa, per la Procura Federale aveva chiesto

– per il sig. Gazaryan Armen, quale Presidente del CdA e legale rappresentante della società ACN Siena 1904 Srl all’epoca dei fatti, 2 (due) mesi di inibizione e, quale Socio della società Noah Investments Holding Srl, 6 (sei) mesi di inibizione;

– per il sig. Oganyan Vaagn, 4 (quattro) mesi di inibizione;

– per il sig. Belli Alessandro, 4 (quattro) mesi di inibizione;

– per il sig. Bellandi Andrea, 4 (quattro) mesi di inibizione;

– per il sig. Gazaryan Bagrat, quale Socio della società Noah Investments Holding Srl, 6 (sei) mesi di inibizione;

– per la società ACN Siena 1904 Srl, 2 (due) punti di penalizzazione in classifica da scontare nel corso della corrente stagione sportiva.

L’abile lavoro dell’Avv. Massimo Carignani, che difendeva gli interessi della società e dei dirigenti, ha ottenuto che tutto si ridimensionasse portando la Corte Federale ad una sentenza più mite che, fortunatamente, escludeva ogni penalizzazione per la società.

A distanza di qualche giorno, come il legale bianconero aveva paventato, la procura federale non ha accettato il verdetto e ha presentato il ricorso e l’Avv. Carignani sarà chiamato ad una nuova azione difensiva davanti alla Corte d’Appello Federale.

Fonte: FOL