La Pistoiese va in… Ferrari Gol per rincorrere Higuain

La Pistoiese ha iniziato il campionato a fortissima velocità: due partite e due vittorie, grazie soprattutto ai tre gol del suo centravanti Franco Ferrari, un aitante argentino di 22 anni con una vita calcistica che è un romanzo.

GLI INIZI Nato a Rosario come Leo Messi, ha cominciato a tirare i primi calci al pallone nell’Union de Santa Fe e ha anche preso la licenza di scuola superiore (specializzazione in economia), ma invece di voler aiutare il padre autotrasportatore o la madre in un centro fisioterapico, aveva una sola cosa in testa: giocare a calcio. E la fortuna gli ha dato una mano. Un osservatore, Marcelo Secundo (ora vive a Firenze), gli ha dato la possibilità di venire in Italia. Franco non aspettava altro, ha informato la famiglia e a 18 anni è partito, accompagnato dal fratello Gianluca e da Secundo. «“Siamo partiti – ricorda oggi – con 50 euro in tasca e la maglia di Maradona, il mio mito. Non avevo agganci o un procuratore, ero confortato solo dai consigli di Marcelo, che ora considero un secondo padre». La sua prima squadra italiana è stata lo Scandicci in Serie D, senza però giocare. Poi il Castelfiorentino, in Eccellenza, dove invece ha segnato 11 gol tra mille sacrifici. Racconta: «Facevo 40 minuti a piedi per andare alla stazione, un’ora di treno e altri 40 minuti per arrivare al campo. Stringevo i denti, “devo farcela”, mi ripetevo». L’ottimo campionato gli ha consentito il passaggio al Montecatini, in D, insieme al fratello: nella città termale ha fatto 12 gol in 23 partite, formando con Claudio Santini (ora all’Ascoli) una formidabile coppia.

LO STOP Tutto andava a gonfie vele, ma il 25 marzo 2016 Ferrari s’è rotto il legamento crociato del ginocchio destro. Stagione finita, sconforto. Tutto finito? Tutt’altro. Il Genoa, rimasto impressionato da quel ragazzone che segna con tanta facilità, l’ha ingaggiato con un contratto di cinque anni. Una volta guarito, è stato prestato la stagione scorsa al Tuttocuoio (17 partite, 6 gol) e ora è alla Pistoiese e ha già fatto tre gol, diventando l’idolo dei tifosi. ma lui ovviamente non intende fermarsi qui, nel mirino ha il suo modello Higuain. Spiega Ferrari: «Lo guardo sempre in tv, ne studio il gioco e i movimenti. E’ un grande. Il mio presente, però, è alla Pistoiese, dove cerco di dare il massimo, siamo un bel gruppo e vogliamo continuare a vincere».

IL TECNICO Molto soddisfatto l’allenatore Paolo Indiani, che dice di lui: «Franco riesce a far valere la sua forza fisica adattandosi alle marcature strette e al gioco duro degli avversari che si trovano in queste categorie. Si è rivelato anche uno specialista dei rigori». E la Pistoiese adesso viaggia in… Ferrari, visto che anche il presidente Orazio si chiama così…

Fonte: La Gazzetta dello Sport