La pazienza è finita da tempo. Ci scrive Andrea Sordi

Ho chiuso il collegamento al secondo gol del Foggia. Non possiamo subire una rete come quella! Neanche nelle partite “scapoli – ammogliati” si commettono errori (?) tecnici come quelli perpetrati in quella occasione. A tutto c’è un limite, di fronte all’indecenza almeno un sussulto d’orgoglio!

Non conosco il motivo dell’attuale squallore, la dirigenza? Il tecnico? la squadra? Non credo che ci sia una sola causa, ma l’insieme di molteplici situazioni che si sono andate incancrenendo, imputridendosi e distruggendo quel poco o quel tanto di buono che è stato fatto.

Ponte è persona con molti meriti (se non c’era lui…..), ma ha il difetto di rovinare quello che costruisce con una comunicazione per lo più incomprensibile e con un’alternanza o contraddittorietà di decisioni che prima sconcertano, poi fanno arrabbiare. Poi abbiamo la “Famiglia” Materazzi, ci è stata fatta grazia del meglio…., che, nel corso dell’estate, in mezzo a quell’andirivieni di giocatori, puntò forte e giurò sull’assoluta qualità di alcuni atleti su cui sarebbe stata costruito il Siena del futuro. Di quelli non è rimasto neanche uno e non proprio perché c’era la fila per ingaggiarli!

Quindi l’allenatore , il primo, insomma Atzori. Che dire? Inadeguato? Sfortunato? Incomprensibile?  Se né andato, insalutato ospite, tra i “meno male” o “finalmente” dei più che, tapini, non sapevano ancora cosa sarebbe successo di lì a poco.

E’ stato chiamato Carboni. Non conoscendolo, sono andato di corsa a consultare Wikipedia. Ho sperato, fino all’ultimo, che fosse uno scherzo. Sicuramente costerà poco, certo visti i precedenti……. appunto!

La squadra appare impostata sul principio “vorrei ma non posso”, e questo è tollerabile, mica tutti sono Creso! A ben vedere, però, non sembra neanche ben costruita. Ad occhio e croce mancherebbe “quello che la butta dentro”, ma anche quello che crea l’occasioni e sicuramente anche un “play maker”, come si dice nel basket. Ma allora la “Famiglia Materazzi” che cosa ha fatto? Va bene che i soldi sono pochi, ma questo non vuol dire che se per fare il minestrone ci vogliono le zucchine, compro le fave perché costano meno! O no?

Ma ora veniamo alle soluzioni per uscire da questo pantano putrido.

Ponte e la “Famiglia” se ne dovrebbero andare a fine stagione, molti dei giocatori in carico dovrebbero tornare alle loro società di appartenenza. Ma la dirigenza e la squadra intera non possono essere dimissionati in corso d’opera. Allora si può ( no, si deve!) sgombrare il Mister, tanto uno meglio di lui lo si trova anche seduto su una panchina alla Lizza, ma anche la “Famiglia” che l’ha portato, come ha portato certi fenomeni che pensavamo non potessero esistere!

Tutto ciò per il rispetto che si deve ai 3.500 tifosi che, a scatola chiusa, si sono abbonati, ad una città che, seppur deturpata e spogliata dai soliti noti, continua ad essere una realtà di prima grandezza in molti campi, ed a quella Dignità ed Onestà che è stata calpestata e brutalizzata.

La pazienza è finita da tempo!

Andrea Sordi