LA PARTITA CHE VOLEVO, LA PARTITA CHE VORREI di Alessandro Pagliai

 

LA GARA CHE NON DIMENTICO: GENOA-SIENA 1-3

Eh no, non la possiamo dimenticare. La notte della Storia, della Lucida Follia che diventa realtà. La notte che ci porta per la prima volta in serie A. 24 maggio 2003
GENOA: Brivio, Rossini, Chini; Giacchetta, Malagò, Bressan (75’ Mhadhbi); Biosfer, Breda, Bouzaiene (58’ Mascara); De Francesco (69’ D’Isanto), Mihalcea. In panchina Barasso, Cvitanovic, Scantamburlo, Moscardi. Allenatore: Lavezzini
SIENA: Fortin, L. Martinelli, Mignani; Mandelli, Radice, Riccio (62’ Agostini); Cavallo, Ardito (27’ Rubino – 54’ Brambilla), Taddei; Pinga, Tiribocchi. In panchina Taglialatela, D. Martinelli, Argilli, Ghirardello. Allenatore: Papadopulo
ARBITRO: Tombolini di Ancona
RETI: 2’ Chini; 28’ Pinga; 45’ Taddei; 84’ Tiribocchi.

E’ la vittoria di De Luca e Papadopulo, il trionfo di una squadra e una città che farà giorno a festeggiare. La Robur ha voluto chiudere la pratica del campionato a Genova, anche se era passata in svantaggio nelle prime battute della gara, con il gol al 2’ che porta la firma di Giacomo CHINI, gaiolese doc. I bianconeri non stanno a guardare e al 22’ arriva l’episodio che cambia l’inerzia dell’incontro. Un’entrata durissima di Boisfer su Ardito manda il nostro centrocampista all’ospedale e sicuramente meriterebbe l’espulsione. L’arbitro Tombolini si limita all’ammonizione, mentre Papadopulo gioca il jolly Rubino, che risulterà decisivo. Il Siena allora si scatena e pareggia al 28’ con PINGA: gran sinistro su punizione da fuori area. Il raddoppio è un’esecuzione da calcio-spettacolo: Tiribocchi-Rubino-TADDEI e tapin vincente dopo un fraseggio micidiale. I 35000 spettatori cominciano a non gradire gli errori dei locali, vedono la serie C sempre più vicina e si mettono ad applaudire i nostri beniamini. All’84’ TIRIBOCCHI, di testa, segna il gol della sicurezza, il gol della promozione. Finalmente, dopo 99 anni di calcio della nostra squadra.

LA GARA CHE SOGNO DI VINCERE: GENOA-SIENA

Basterebbe il ricordo del 2003 per farci sognare un’altra vittoria “storica”. Il Genoa è una bella squadra, costruita per fare spettacolo e vincere ma non è imbattibile. Anzi, facciamo leva sui difetti che ha.

TERRENO DI MARASSI. Il campo di gioco, allentato dalla pioggia nella gara di Europa League, non è in perfette condizioni e finirà per frenare la corsa degli uomini di Gasperini.
DEFICIT IN CLASSIFICA. Nonostante il bel gioco e la buona posizione in graduatoria, i liguri hanno ben 3 punti in meno rispetto alla passata stagione.
DIFESA COLABRODO. Peggior retroguardia del campionato, 20 i gol subiti finora. Il Genoa costruisce tanto ma concede molto agli avversari. E’ accaduto anche giovedì in coppa.
– PREGO SI ACCOMODI. Peggior difesa della serie A nelle gare casalinghe. 11 segnature al passivo, in 5 partite. Troppe, anche se è vero che 5 sberle le ha prese, tutte in una volta, dall’Inter.
IL PORTIERE DI RISERVA. Sta giocando Scarpi per l’infortunio del titolare Amelia. Per adesso buon rendimento ma di solito le riserve, dopo alcune partite di fila, vanno incontro ad un calo.
CARTELLINO ROSSO. La formazione di Gasperini è in testa alla classifica per le espulsioni rimediate: già 4. E non si gioca meglio in 10 contro 11: solo Nils Liedholm ne era convinto!
BIAVA SQUALIFICATO. E’ stato appiedato dal giudice sportivo, Giuseppe Biava, fra i difensori quello maggiormente impiegato in campionato. Manca una pedina fondamentale nella formazione titolare.
LA SINDROME DORIA. I cugini blucerchiati sono ancora davanti in campionato, trascinati da Cassano e Pazzini. I genoani soffrono il confronto con la Sampdoria. Facciamoli soffrire… (Alessandro Pagliai)

Fonte: Fedelissimo on line