LA PARTITA CHE VOLEVO, LA PARTITA CHE VORREI di Alessandro Pagliai

 

 

A GARA CHE NON DIMENTICO: SIENA-LAZIO 3-0

Nemmeno voi avrete dimenticato questa entusiasmante partita del 29 novembre 2003. Una vittoria netta, meritata, ottenuta contro una squadra più forte della nostra ma sicuramente anche troppo presuntuosa. Ci sono 3000 laziali all’Artemio Franchi (14000 spettatori in tutto) per l’anticipo pomeridiano del campionato. Neanche il freddo ferma la Robur.
SIENA: Rossi – Cirillo, Mignani, Delli Carri, Cufre’ – Taddei, Argilli, Cucciari (86′ Menegazzo), Guigou – Flo (72′ Rubino), Ventola 6.5 (65′ Lazetic). In panchina: Fortin, Foglio, Bonomi, Menegazzo, Morello. Allenatore: Papadopulo.
LAZIO: Peruzzi – Oddo, Fernando Couto, Mihajlovic (51′ Negro), Zauri – Fiore, Dabo (51’ Giannichedda), Liverani (63′ Delgado), Stankovic – Corradi, Muzzi. In panchina: Sereni, Colonnese, Albertini, Gottardi. Allenatore: Mancini.
ARBITRO: Bertini di Arezzo.
RETI: 41′ e 43′ Taddei; 94′ Menegazzo.

Alla fine è 3-0 ma il passivo poteva essere ancora più pesante per una Lazio spenta e impacciata. E pensare che nel Siena mancava il bomber Chiesa! Subito in attacco i bianconeri, che sfiorano il gol con una punizione di Cucciari. Giocano bene i nostri, fanno buon pressing e creano qualche pericolo al portiere Peruzzi. Il vantaggio arriva al 41’ con TADDEI, rapido a trasformare in rete una carambola del pallone. Passano appena due minuti e Ventola ruba la sfera a Mihajlovic e serve TADDEI. Ancora il brasiliano non fallisce il bersaglio. 2-0 alla fine del primo tempo, da non credere! La ripresa ci vede ancora protagonisti, la Lazio è stordita, mister Mancini prova a cambiare uomini e atteggiamento, la Robur cerca di controllare la situazione. Al 67’ Stankovic protesta contro il guardalinee in maniera veemente e viene espulso. La gara, virtualmente, finisce qui, in campo c’è solo una squadra. C’è gloria per MENEGAZZO che, nel recupero, completa l’opera. La vittoria ci consente di migliorare la nostra classifica e creare una rinnovata partecipazione verso i ragazzi di Papadopulo.

LA GARA CHE SOGNO DI VINCERE

Vincere con la Lazio per cancellare questo maledetto zero nella casella dei successi casalinghi. Vincere per crederci ancora, per una classifica migliore, per un rinnovato buonumore di calciatori e tifosi. I tre punti non devono rimanere solo un sogno e la Lazio ha diversi punti deboli.

 – L’ASSENZA DI MATUZALEM. Contro il Cagliari ha giocato da solo, predicando nel deserto. Era in diffida e, per l’ammonizione rimediata, salta la gara contro il Siena.
 – ZARATE COME UN GAMBERO. Negli ultimi tempi è più centrocampista che attaccante, gioca in posizione troppo arretrata. E non riesce a pungere.
 – PORTA APERTA. In serie A la Lazio, all’Artemio Franchi, ha preso almeno un gol a partita contro il Siena. Che la tradizione continui!
 – MUSLERA TORNA A PAPERISSIMA. Dopo le famose papere al suo arrivo in Italia, sembrava notevolmente migliorato. Il gol di Matri, mercoledì, è stato un autentico regalo del portiere laziale.
 – NERVI A FIOR DI PELLE. In campo più di una volta i calciatori di Ballardini si sono mandati a quel paese, per un passaggio o per un errore tattico. 4 sono già gli espulsi. Se vogliono continuare…
 – ATTACCO FIACCO. Secondo peggior club del campionato nella classifica delle reti fatte. Per Rocchi, Zarate, Foggia, Mauri, Cruz e Inzaghi è una bocciatura. O è il modulo che non va?
 –BIZZARRI A PIEDI. Lazio in ritiro anticipato, quasi in fuga. Infatti il portiere Bizzarri, arrivato in ritardo a Formello, è stato lasciato a piedi e ha raggiunto Monteriggioni con mezzi propri.
 – STRISCIA NEGATIVA. La vittoria manca dalla seconda giornata (Chievo 1-2 Lazio), proprio come per il Siena. Ma noi dobbiamo avere più fame.
 – BALLARDINI FRASTORNATO. La sua squadra sembra senza idee, certe scelte risultano discutibili e, per la prima volta, è stato contestato dalla curva nord dell’Olimpico.
 – TIFOSI CONTRO LOTITO. Non è una novità, il presidente è sempre il bersaglio delle proteste. Come già ripetuto altre volte, un pubblico ostile non aiuta la squadra. Vale per tutti.

FORZA BARONI, FORZA RAGAZZI, FORZA ROBUR! (Alessandro Pagliai)

Fonte: Fedelissimo on line
Foto: Gazzetta.it