LA PARTITA CHE VOLEVO, LA PARTITA CHE VORREI di Alessandro Pagliai



 

LA GARA CHE NON DIMENTICO: PARMA-SIENA 1-1

Il 28 settembre 2003 affrontiamo la seconda trasferta della serie A, dopo il debutto avvenuto a Perugia. Nel frattempo la vittoria casalinga 4-0 contro l’Empoli ha creato il giusto entusiasmo e così andiamo in Emilia per fare risultato. Si gioca in un pomeriggio di sole, davanti a circa 15000 spettatori.
PARMA: Frey – Bonera, Ferrari, Castellini, Seric (58′ Junior) – Marchionni (71′ Nakata), Barone, Blasi, Bresciano (58′ Carbone 5.5) – Gilardino, Adriano.
In panchina: Sicignano, Cannavaro, Donadel, Filippini. Allenatore: Prandelli
SIENA: Rossi – Foglio (81′ Cirillo), Delli Carri, Mignani, Cufre’ – Taddei, D’Aversa, Ardito, Lazetic (61′ Ventola) – Flo, Chiesa (77′ Argilli).
In panchina: Fortin, Menegazzo, Arano, Rubino. Allenatore: Papadopulo
ARBITRO: Messina di Bergamo
RETI: 41′ Lazetic; 79′ Adriano

Alla fine è 1-1 fra le due squadre ma ci rimane molta amarezza per una vittoria sfumata nei minuti finali. Chiesa è partito alla grande, concludendo al volo al 10’ (palla alta). Al 27’ Frey compie un prodigioso intervento su Flo (bravo a sacrificarsi per tutta la gara) e il portiere si esalta anche al 29’: il tiro di Chiesa viene respinto e Taddei in girata si vede negare la rete ancora dall’estremo difensore. Il gol e’ nell’aria e giunge al 41′ con LAZETIC: ricevuto il passaggio al vertice dell’area, l’ex Chievo salta Ferrari e conclude con un destro imparabile. La rete rende merito ad un evidente predominio bianconero, palesato anche ad inizio ripresa, quando mister Prandelli è costretto a ridisegnare la formazione. Solo una indecisione fra Mignani e Rossi favorisce al 79’ la zampata di ADRIANO e il pareggio degli emiliani. Il gol entusiasma i gialloblù e nei minuti finali sfiorano addirittura la vittoria con Carbone, Barone e Gilardino. Torniamo a casa con un punto e con la consapevolezza che il nostro gioco semplice ma efficace potrà farci stare in questa meravigliosa serie A.


LA GARA CHE SOGNO DI VINCERE: PARMA-SIENA

Sarebbe importantissimo ottenere tre punti in Emilia, in una trasferta solitamente ostica. Perché il nostro sogno diventi realtà, analizziamo quali sono le situazioni che si presentano a nostro favore. E cerchiamo di sfruttarle….

– I FISCHI ALLA NAZIONALE. La polemica dopo la contestazione agli azzurri sta distogliendo un po’ l’attenzione dalla partita di domenica. Per noi è decisamente meglio.
– L’AMBIENTE. Notoriamente Parma non ha un pubblico ostile e quindi si può provare a fare la gara, senza condizionamenti.
– L’ARBITRO BRIGHI. Il Parma è uscito sempre sconfitto nei tre precedenti con l’arbitro di Cesena.
– L’ASSENZA DI BIABIANY. L’attaccante è un giocatore importante perché sempre in grado di saltare l’uomo. La squadra di Guidolin potrebbe risentirne oltremodo.
– L’ASSENZA DI MARIGA. Un centrocampista difficile da sostituire, ha grande forza fisica e ormai è un perno dello schieramento titolare.
– DIFFERENZA RETI. Al Tardini il Parma ha segnato tre gol e altrettanti ne ha subiti. La sfida è aperta.
– I CENTRALI DI DIFESA. Panucci e Lucarelli (o Paci se recupera) sono difensori centrali bravi di testa ma non rapidissimi nei recuperi. Maccarone può metterli in difficoltà, soprattutto se riuscirà a portarli fuori posizione.
– LA CONDIZIONE DI PALOSCHI. Il bomber è rientrato stanco e deluso dall’Under 21 e giovedì non si è allenato.
– MATCH TROPPO SENTITO. L’emozione potrebbe giocare un brutto scherzo a Galloppa. Per lui, è ovvio, non è una domenica come le altre.
– LA LEGGE DEI GRANDI NUMERI. A Parma non abbiamo mai vinto. Può essere la volta buona. Forza Siena!
(Alessandro Pagliai)

Fonte: Fedelissimo on line
Foto: Repubblica.it