LA PARTITA CHE VOLEVO, LA PARTITA CHE VORREI di Alessandro Pagliai

LA GARA CHE NON DIMENTICO: NAPOLI-SIENA 1-2
2 novembre 2002. Nel giorno dei Morti il Siena è più vivo che mai ed espugna il San Paolo in una serata caratterizzata dalla contestazione alla squadra locale dei tifosi partenopei.
NAPOLI: Mancini – Stendardo, Baldini, Bonomi, Saber – Vidigal, Montezine (58’ Ferrarese), Husain, Bocchetti – Stellone (36’ Floro Flores), Dionigi (76’ Sesa). In panchina: Storari, Quadrini, Cristiano, Platone.Allenatore Colomba
SIENA: Fortin – Carbone (55′ L. Martinelli), Mignani, Mandelli, Radice – Riccio, Brambilla, Cavallo, Pinga (73’ Rubino) – Tiribocchi, Scalzo (88’ Ardito). In panchina: Taglialatela, Belinghieri, Taddei, Aliyu. Allenatore Papadopulo
ARBITRO: Preschern di Mestre. Ammoniti: Montezine e Ferrarese
MARCATORI: Dionigi (N) al 26′, Riccio (S) al 67′, Rubino (S) al 91′

Seconda trasferta consecutiva per la Robur che arriva in Campania dopo tre pareggi di fila. Il Napoli è in piena crisi (non vince in casa dal mese di maggio) e deve rinunciare allo squalificato Troise. Nella Robur spazio alla coppia d’attacco Tiribocchi-Scalzo. La gara, nei primi minuti, non offre spunti degni di nota e in campo vengono commessi molti errori. Sbaglia anche il nostro portiere Fortin, che al 26’ non trattiene un passaggio di testa all’indietro di Carbone. DIONIGI è rapido a mettere in gol e in Napoli passa in vantaggio. Poco dopo l’acciaccato Stellone lascia il terreno di gioco. Nella ripresa il Siena diventa aggressivo e autoritario e pareggia al 67’. RICCIO salta Bocchetti e inventa un gran diagonale. Ma c’è anche uno scampato pericolo in un contatto Mignani-Floro Flores: la squadra locale protesta per la mancata concessione del rigore. I fischi del pubblico nei confronti dell’arbitro si trasformano presto in contestazione per gli uomini di Colomba. Lo stadio è una bolgia, si registra persino l’invasione di uno spettatore (subito bloccato) che tenta di aggredire Ferrarese. Al primo minuto di recupero, dopo alcuni errori di Tiribocchi, l’attacco bianconero lascia il segno: RUBINO sorprende i difensori avversari e sigla la rete del successo. La partita finisce con l’esultanza dei nostri ragazzi, mentre esplode la rabbia del pubblico campano. Qualche tifoso arriva a dare alle fiamme i seggiolini del San Paolo, altri cercano di forzare i cancelli per raggiungere gli spogliatoi. La Robur inizia a credere alla “Lucida follia” del suo Presidente.


LA GARA CHE SOGNO DI VINCERE: NAPOLI-SIENA 0-2

Robur a Napoli dopo il pareggio con il Chievo. La formazione di Donadoni è in crisi, mister Giampaolo decide a sorpresa che è giunto il momento di Paolucci, titolare a fianco di Maccarone. Jarolim prende il posto di Fini a centrocampo; Ficagna è infortunato.
NAPOLI: De Sanctis – Santacroce, Cannavaro, Contini, Maggio – Gargano, Cigarini, Hamsik, Datolo – Quagliarella, Lavezzi. In panchina: Iezzo, Zuniga, Grava, Aronica, Bogliacino, Denis, Hoffer.
SIENA: Curci – Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso – Vergassola, Codrea, Jarolim – Ghezzal – Paolucci, Maccarone. In panchina: Pegolo, Rossi, Garofalo, Ekdal, Jajalo, Reginaldo, Calaiò.

Il Napoli parte deciso, la squadra vuole superare la crisi e riscattare le incertezze dell’ultimo periodo. La volontà non manca ma i tentativi di attaccare si rivelano sterili e inefficaci. Il Siena non ha grossi problemi a controllare le sfuriate degli azzurri. Semmai mancano ai nostri attaccanti palloni giocabili e la partita ristagna a centrocampo. Al 27’ la fiammata che accende la sfida: lancio di Vergassola per MACCARONE; il bomber entra in area, supera Santacroce e beffa De Sanctis con uno spettacolare mezzo pallonetto. Con il vantaggio di 1-0 arriviamo all’intervallo perché il Napoli crea occasioni ma Hamsik, Quagliarella e Lavezzi falliscono il bersaglio. Curci compie interventi strepitosi.
Nella ripresa spazio a Denis e Hoffer per rinforzare l’attacco partenopeo ma per diversi minuti il Siena resiste. Barcolla ma non crolla la truppa senese, entra Fini al posto di Ghezzal e poi Rossi in sostituzione di Del Grosso. I nostri avversari accentuano la pressione e sembrano vicini al pareggio.
In un rapido capovolgimento di fronte, al 72’, Codrea effettua un cross basso in area di rigore. La palla attraversa quasi tutto lo specchio della porta, in molti mancano la deviazione ma irrompe sul secondo palo PAOLUCCI che di piatto mette la sfera alle spalle di De Sanctis. GOL! E in contropiede, poco dopo, sfioriamo per due volte anche la terza segnatura. I fischi del pubblico sono assordanti, rivolti a diversi giocatori e a Donadoni, che ormai ha le ore contate. Il Siena festeggia la vittoria, la classifica torna a sorridere. E domenica arriva il Livorno… (Alessandro Pagliai)

Fonte: Fedelissimo on line
Foto: repubblica.it