La parola ai tifosi, Mulinacci:”Ripartiamo da zero. Lasciamo lavorare la società, sarà il campo a giudicare”

Ad un solo anno dal fallimento, la Robur, riaffacciatasi al mondo dei professionisti, si appresta a partecipare al campionato di Lega Pro. Tra movimenti di mercato, operazioni societarie e un caldo asfissiante che invade la città del Palio, abbiamo deciso di contattare i rappresentanti dei club e dei gruppi organizzati. Un intervista al giorno, per sondare l’ambiente e capire quali sono le sensazioni della tifoseria bianconera. Oggi è il turno di Lorenzo Mulinacci del Siena Club Fedelissimi.

Lorenzo, ci siamo. Un giorno e parte la nuova stagione bianconera. Come ci arriva la Robur?
Si fa male a dirlo, non si può dare ancora un giudizio. La rosa è da completare, lo staff lo stesso. Può venir fuori una squadra forte come una mediocre. Si riparte nuovamente da zero. Lo scorso anno è andata bene, speriamo quest’anno vada meglio. La scorsa stagione alla 1° giornata non si sapeva se avevamo una squadra da vincere.

Che ne pensi della diatriba tra Ponte e i non confermati?
Sono uno dei tifosi che avrebbe confermato Morgia e di conseguenza diversi suoi giocatori. Nella squadra c'erano elementi che possono fare la Lega Pro. La società ha deciso diversamente ed è nelle loro possibilità. Se ha fatto bene sarà il campo a dirlo. I tifosi hanno questo vantaggio, di poter giudicare dopo.

Finalmente sembra sbloccarsi la questione degli impianti sportivi..
E’ una notizia senz’altro positiva. La Robur adesso ha un terreno gratuito, che richiederà un investimento pesante. E Ponte ora è costretto a scoprire le carte. Però sarebbe un gran successo per lui se riuscisse a costruire un centro sportivo a Siena, cosa mai riuscita a nessun altro presidente in 110 di storia. Neanche quando c'erano 10 milioni di sponsor.

Quale linea va dettata ai tifosi in questo momento?
La società ha intrapreso una strada, sicuramente quella più difficile, ma sta nel diritto di Ponte. Lasciamolo lavorare e sarà il campo a dire se ha fatto bene. Noi tifosi dobbiamo iniziare il campionato con lo stesso approccio dello scorso anno. Bisogna fare abbonamenti in massa. Capisco la delusione di molti per l’addio dei giocatori che erano diventati idoli, ma noi tifiamo la maglia, e quella rimarrà per sempre. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online