La parola ai tifosi, Domenico Chiantini: “Momento di incertezza, Atzori esperto ma con pochi risultati”.

Ad un solo anno dal fallimento, la Robur, riaffacciatasi al mondo dei professionisti, si appresta a partecipare al campionato di Lega Pro. Tra movimenti di mercato, operazioni societarie e un caldo asfissiante che invade la città del Palio, abbiamo deciso di contattare i rappresentanti dei club e dei gruppi organizzati. Un intervista al giorno, per sondare l’ambiente e capire quali sono le sensazioni della tifoseria bianconera. Oggi è il turno di Domenico Chiantini del Siena Club Valdarbia.

Domenico, le tue impressioni sul momento attuale del Siena?
E’ un momento di incertezza, non si vede qualcosa di concreto, di stabile. C’è uno staff tecnico da costruire, da definire la squadra. E poi Atzori è un allenatore esperto ma non ha avuto grossi risultati in passato. Speriamo voglia rimettersi in gioco in una piazza importante per riacquisire credibilità.

Dicevi della squadra. Al momento i giocatori che andranno in ritiro si contano nelle dita di una mano..
Dei vari Titone, Minicleri ancora non abbiamo nessuna notizia. I giocatori scelgono di andare dove ci sono più sicurezze. E al momento queste sicurezze questa società non le dà. Tante parole, gli ingressi dei soci.. E’ anche vero che ci sono difficoltà in tutta la Lega Pro. Tante squadre non iscritte, fallimenti, ridimensionamento del badget..

Come vedi l’ingresso nel cda di un tifoso, Fabio Cannoni?
Secondo me si dà la caramella e poi.. Per certe cose Ponte non può ascoltare i tifosi, perchè è lui che mette i soldi. Però è giusto avere una rappresentanza all’interno della società, per avere più informazioni sull’andamento della Robur.

Il progetto parla di un ritorno in serie B entro tre anni: quali possono essere le ambizioni della Robur nella stagione che sta per iniziare?
E’ presto per dirlo. Guardiamo cosa possiamo fare. Il budget è minimo per aspirare a grosse ambizioni. Vedremo più avanti se riusciremo a sperare in una promozione. Ma è un’ipotesi che vedo lontana, per il semplice fatto che, come ribadito più volte, mancano ancora le infrastrutture che sono la base per una società di calcio.

A proposito di infrastrutture, si parla di costruire un campo per gli allenamenti a S.Miniato
Avevo parlato col sindaco, che disse che voleva proporre a Ponte un’area nel Comune di Siena. Quest’area sono i terreni a San Miniato per costruirci un centro sportivo, però ci vuole tempo e soprattutto soldi. Per adesso non vorrei che si tornasse a Colle.

Per chiudere, un saluto ai tifosi bianconeri?
La Lega Pro è forse il campionato più difficile, però dico di star vicini alla società, di fare l’abbonamento, perchè solo così possiamo sentirci responsabilizzati. Siamo una bella tifoseria e in questo modo possiamo dire la nostra. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online