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La pagella dell’arbitro di Trestina-Siena a cura di Mario Lisi

Nell’apprendere che la gara Trestina – Siena sarebbe stata diretta da un arbitro bolognese che di cognome fa Cortese e di nome Clemente viene subito da pensare che le sue designazioni siano sempre accolte dalle squadre con altrettanto buona predisposizione d’animo! Battute a parte, si tratta di un “quinto anno” alla sua settantesima presenza in categoria che, dunque, si presentava con il carisma dell’esperienza dalla sua parte. Ed infatti, visto all’opera sul malmesso campo dell’anonima località umbra, non si può dire che abbia offerto una prova di grande spessore bensì che si sia più che altro barcamenato alla meglio, in ambito tecnico quanto in quello disciplinare, ricorrendo ad una buona dose di “mestiere” che ad onor del vero, pur non sempre risultando pienamente convincente in talune decisioni, gli ha comunque permesso di condurre in porto senza troppa infamia una gara di per se stessa assai sporca e di infimo livello tecnico, caratterizzata da calci, calcioni e lanci a casaccio con caotici batti e ribatti che più confusi non si può. E siccome a volte i particolari sono illuminanti, il segno che in un contesto così  calcisticamente deprimente anche l’arbitro aveva difficoltà a non smarrirsi nel grigiore generale lo si è visto quando il signor Cortese ha assegnato un calcio di punizione a favore di una squadra e poi si è corretto assegnandolo a favore dell’altra con tanto di ampi ed evidenti gesti di scusa verso i tanti calciatori intenti a protestare. Non certo quanto ti aspetteresti da un direttore di gara che vuole aspirare a salire di categoria!

Venendo ai suoi collaboratori, se la prestazione dell’assistente lato tribuna coperta può essere definita ottimale, altrettanto non si può dire per il collega lato panchine che ha palesato la continua incapacità di sapersi mantenere bene in linea con il penultimo difendente, dando più volte l’impressione di segnalare il fuorigioco più che altro … ad intuito.

Una terna, insomma, nel complesso non granché ma che dire allora della Robur che ha lasciato il proprio illustre scalpo nella bacheca dell’ennesimo assai scarso avversario? Anche mister Magrini a fine gara, annunciando che lascerà la Robur, ha gettato la spugna adombrando (più o meno apertamente) colpevoli a destra ed a manca tanto da far presagire che, giusto per finire in bellezza, sul deludente campionato del Siena 2024/25 stia per calare una sorta di “notte dei lunghi coltelli”. VOTO   5 ½

Fonte: FOL